7 Giugno 2012

Rino Liburdi (Ceccano Futura): a Ceccano, con la formazione del nuovo esecutivo si è aperta una “questione morale”

Finalmente abbiamo i nomi degli assessori della Giunta Maliziola. In realtà non abbiamo una Giunta vera, in quanto non sono state assegnate deleghe che rappresentano il cuore dell’indirizzo politico del governo comunale: il Bilancio, l’Urbanistica e il Personale. In effetti sembra che la montagna abbia veramente partorito il topolino. I fatti stanno incredibilmente confermando ciò che in campagna elettorale noi di Ceccano Futura avevamo più volte paventato in caso di vittoria dei socialisti: l’ingovernabilità. Il nuovo Sindaco non è in condizione di formare l’esecutivo. Il fatto che abbia mantenuto per sé deleghe talmente importanti e cruciali è il segno che o è ostaggio dei veterani che l’hanno sostenuta o non dispone di figure idonee a ricoprire i ruoli in questione. Del resto, anche la scelta degli attuali assessori non ha seguito alcun criterio di competenza e specificità. Pare che l’unico punto fermo sia stato, all’indomani del risultato, l’assessorato ai c.d. “stellini”. La scelta è illogica, impopolare e difficilmente comprensibile non solo per i cittadini, ma anche per gli addetti ai lavori. Fatto sta che il Sindaco preferisce “inimicarsi” propri consiglieri di maggioranza (vedi PRC) pur di garantire un ruolo ad un uomo che ha sostenuto il principale oppositore alla gestione Ciotoli negli ultimi 10 anni, Angelino Stella. Questa manovra di Palazzo, unitamente all’interim delle importanti deleghe sopra richiamate, apre, a mio avviso, una vera e propria “questione morale”, che impone delle spiegazioni.

Vorrei pertanto rivolgere, come ormai di moda, al Sindaco alcune domande:

1. E’ vero che l’accordo con Stella, Aversa e Corsi esisteva già prima del ballottaggio, come sostenuto da autorevoli esponenti della maggioranza che, oggi, è critica nei confronti della delega a Corsi?

2. Se così fosse, chi ha consentito, sostenuto e “garantito” a livello provinciale e regionale tale “inciucio”, in danno della buona fede dei cittadini?

3. Per vincere ci si è appellati all’unità del centrosinistra. Argomento che nella “rossa” Ceccano ha funzionato. Perché, a risultato ottenuto, si rispacca il centrosinistra per favorire Stella ed il suo movimento. Forse nell’accordo vi è già un’intesa in vista delle prossime elezioni politiche? Magari con l’appoggio dei movimenti “stellini” al futuro candidato socialista al Parlamento?

4. Perché il Sindaco ha voluto mantenere la delega al Bilancio? Non si fida degli esponenti della propria maggioranza che hanno contribuito, a vario titolo, negli ultimi anni, a creare la difficile situazione contabile in cui versa l’Ente?

5. Nel caso in cui le criticità di cui si parla siano confermate, o addirittura nel caso in cui la situazione possa far rischiare al Comune il dissesto economico, il Sindaco di Ceccano seguirà l’esempio del Suo collega Ottaviani, rendendo nota ai cittadini la situazione e facendo certificare lo stato passivo? Avrà, quindi, il coraggio, o meglio ancora, la libertà, di condannare la gestione che l’ha preceduta? In virtù dei principi di trasparenza e legalità che dovrebbero ispirare l’operato degli amministratori, attendiamo, fiduciosi, delle risposte.

Rino Liburdi – Portavoce Ceccano Futura

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