13 Giugno 2012

Inaugurata mostra dedicata a Italo Scelza alla villa Comunale di Frosinone. L’assessore Abbate: “Un vanto per la cultura”


C’è chi in Ciociaria è nato e chi in vi ha trovato il terreno più fertile per la propria produzione artistica. E’ il caso di Italo Scelza, pittore tra i più importanti del secondo dopoguerra, che fino alla sua morte, avvenuta a dicembre, ha dimorato a Supino.

Dal 1962 è stato presente senza interruzioni nelle più importanti gallerie italiane ed internazionali. Sempre attento nell’annotazione del momento sociale dell’arte, Scelza è un nome ricorrente nelle mostre di forte tensione storica, è specialista della venerazione per la memoria storica come tale ma rivissuta, e riedificata con lo spirito inquieto e dialettico della cultura contemporanea.

A questo gigante dell’arte contemporanea, un innovatore nel suo campo, è dedicata una mostra nell’ambito della rassegna curata da Alfio Borghese sulle Arti visive contemporanee.

L’evento, organizzato da Borghese e significativamente intitolato “Italo Scelza, il pittore che visse due volte”, è stato promosso in collaborazione con gli assessorati alla cultura della Provincia di Frosinone e del Comune capoluogo.

Ieri pomeriggio, presso la villa comunale di Frosinone, il taglio ufficiale del nastro alla presenza del curatore, Alfio Borghese, del figlio del compianto artista, Sebastiano, del neo assessore alla cultura del Comune di Frosinone, Giampiero Fabrizi, dell’ex assessore Pizzutelli e dell’assessore provinciale Antonio Abbate. Al professor Marcello Carlino e a Loredana Rea è stata affidata l’introduzione critica all’evento.

L’esposizione, che ha fatto registrare un elevato numero di visitatori già all’inaugurazione, sarà visitabile fino al prossimo 16 giugno.

“Un vero è proprio mostro sacro dell’arte contemporanea Italo Scelza – ha dichiarato l’assessore Abbate – Un figlio adottivo della nostra terra, che ha saputo indagare e rappresentare nei suoi quadri le inquietudini della contemporaneità, il valore della memoria, sempre con grande capacità, raffinatezza e originalità.

Ci piace pensare che molta parte di questo sua matrice artistica sia derivata dal suo soggiorno in terra di Ciociaria, dal suo contatto con il nostro ambiente e il suo paesaggio.

La mostra a lui dedicata è veramente apprezzabile e vale la pena visitarla. Per tale motivo ringrazio il curatore Alfio Borghese, una certezza dal punto di vista della qualità degli eventi che riesce ad organizzare, aggiungendo linfa all’ormai consolidata collaborazione, nel nome della Cultura d’eccellenza e dei suoi spiriti più elevati originari della nostra Provincia”.

 

 

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