20 Maggio 2012

Giovani Democratici Federazione Frosinone. Non si può morire entrando a scuola


La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.

L’attentato di Brindisi mina in maniera palese e gravissima la nostra democrazia.

Colpire una scuola vuol dire voler colpire il centro motore del nostro paese, colpire una scuola vuol dire attaccare le giovani generazioni, colpire una scuola vuol dire attentare al futuro del paese!

Quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La nostra risposta deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore. Dobbiamo lottare per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti. Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.

Siamo vicini agli studenti, ai docenti, ai familiari e alla città di Brindisi. Non staremo fermi a guardare! Il nostro paese deve cambiare! Negli zainetti si mettono i libri, i diari, i sogni e le speranze di una generazione. Non le bombe.

Per queste ragioni oggi 19 maggio alle ore 18 saremo in Piazza Gramsci a Frosinone per reagire con forza a quanto accaduto stamattina.

 

Giovani Democratici Federazione Frosinone