9 Giugno 2012

FROSINONE – PD nella bufera il messaggio di Sara Battisti: “Bersani indica la rotta”

La relazione del Segretario Nazionale del Pd Pierluigi Bersani, nella direzione nazionale che si é svolta ieri, indica un percorso che porta alla definizione di una coalizione basata su forti ragioni comuni, che mette insieme non solo i partiti ma i progressisti, i moderati, le forze civiche, gli amministratori, i movimenti, le associazioni, coloro i quali hanno l’ambizione di tornare a guidare il paese sulla base di una piattaforma politica e programmatica che si riconnetta con la società e che porti l’Italia e l’Europa fuori da una delle crisi economiche e sociali più devastanti dal dopoguerra ad oggi.
Per fare questo le primarie di coalizione di ottobre costituiscono la ricetta migliore.
Le parole di Bersani ci richiamano tutti ad un profondo senso di responsabilità ma soprattutto rompono le logiche del tatticismo, dell’attenddismo, del gioco a compromettere il fururo dell’unico partito in questo momento in grado di raccogliere e rilanciare la sfida del cambiamento.
Insomma il nostro Segretario, invoca coraggio.
In un momento in cui sul piano nazionale, nonostante il nostro sostegno al Governo Monti pur sottolinenandone i distinguo rispetto ad alcune Riforme da fare e correggere immediatamente, il paese é allo stremo delle forze. E nel momento in cui insieme ai progressisti europei il Pd costruisce un programma per i prossimi due anni, per non arretrare sulla scelta di un Europa non solo economica ma soprattutto politica, regolandone i mercati finanziari e ridisegnando un piano di sviluppo che porti l’uscita dalla crisi e nel momento in cui la politica viene percepita dai cittadini non più come l’unico strumento democratico che permette a tutti egualmente di partecipare alla vita delle istituzioni e determinare il futuro del paese, il Pd alza la testa e coraggiosamente chiama il popolo del centrosinistra e non solo, a lottare per uscire finalmente dalla seconda repubblica e provare a scrivere una pagina nuova dell’Italia.
Certo, per fare questo é fondamentale tenere il punto su alcune questioni. La legge elettorale deve essere cambiata. Il cosiddetto “porcellum” ha definitivamente rotto la sintonia con gli elettori, che oggi chiedono partecipazione; la riforma del mercato del lavoro é un tratto caratterizzante della nostra battaglia politica che ha toccato il suo punto massimo nella difesa dell’artcolo 18 dello Statuto dei lavoratori ma adesso é necessario creare occupazione, dando fondi alle imprese che innovano, ristabilendo regole che assorbano la disoccupazione, creando speranze lavorative per i nostri giovani.
A valle di questo, vi é un tema più profondo. La fine del berlusconismo ha portato a galla ciò che negli anni del torpore é stato fatto. Anzi, destrutturato. Tutto quello che pensavamo acquisito, le grandi riforme e battaglie storiche che hanno emancipato l’Italia, sono state sommerse da un mare di sotterfugi e  parole infamanti di chi ci ha governato. Dall’ istruzione alla sanita’, dal lavoro ai diritti civili, dalla Costituzione alla partecipazione democratica di tutti alla vita del paese. Restano solo macerie. Per questo é fondamentale questo messaggio di apertura e credo che, da questo momento in poi, si debba andare avanti senza indugio e chiedere a tutti di coltivare il sogno della speranza di un cambiamento possibile.
Per le stesse ragioni il Pd di Frosinone deve procedere verso questo cammino. Le alchimie, i personalismi, le tattiche non sono all’ordine del giorno.
Vi é una grande voglia di dare una svolta e costituire un’alternativa reale ad un centro destra logoro e diviso.
Il mio intervento nella Direzione provinciale di martedì scorso voleva essere propositivo in tal senso. Non bisogna avere paura di aprirsi. La nostra sfida oggi é questa: tornare non solo ad essere rappresentativi, non solo sapere interpretare le esigenze della nostra comunità ciociara ma falla vivere al nostro interno.
Il congresso straordinario segna questa opportunità, chiama tutta la classe dirigente a sfidarsi su questo inpianto, la mette nelle condizioni di costuire un percorso attraverso assemblee pubbliche che coinvolgano il civismo, le associazioni, le parti sociali, i lavoratori, i partiti del centro sinistra, le forze nuove, affinché tutti partecipino al dibattito e con noi costruiscano un progetto per Frosinone.
Le primarie del 14 ottobre e chiaramente il sostegno a Bersani, per me rappresentano un punto di partenza anche per la provincia.
Tutti quelli che vi parteciperranno e tutti quelli che in questi mesi daranno il loro contributo, a mio avviso, dovranno essere coinvolti anche nella definizione della nuova squadra e del nuovo gruppo dirigente che dovrà guidare il Pd.
Se saremo in grado di fare questo anche noi dimostreremo coraggio e voglia di cambiare il volto ad un paese e ad una provincia stanche, ma che sono convinta ce la faranno.

Ufficio Stampa
Partito Democratico Federazione di Frosinone

Per contattare la nostra Redazione puoi scivere a redazione@ciociaria24.net.