28 Giugno 2012

FROSINONE – Mastrangeli: bilancio del Comune gravemente compromesso, sforbiciata alle spese inutili

Un dibattito aperto, trasparente, vivace sullo stato delle casse del Comune di Frosinone. Il consiglio comunale aperto sul bilancio comunale ha avuto il grande merito di avere fatto finalmente chiarezza sul reale ammontare dei debiti del nostro Ente, argomento che era rimasto, fino a martedì scorso, materia molto fumosa.

<La situazione> afferma l’Assessore alle Finanze e Bilancio Riccardo Mastrangeli <è molto complicata per usare un eufemismo. Se la Corte dei Conti (che voglio ricordare a tutti è un organo terzo, “super partes” ed è, soprattutto, un organo giudiziario, essendo la Magistratura Contabile dello Stato) ci dice che l’equilibrio economico-finanziario del bilancio del Comune di Frosinone è “gravemente compromesso”, c’è poco da stare allegri e, invece, molto da essere preoccupati. E’ inutile nascondersi dietro ad un dito>.

<L’Amministrazione Ottaviani> continua Mastrangeli <ha ereditato, ed è sempre la Corte dei Conti a dirlo, una situazione quindi di pre-dissesto. Facendo i classici “conti della serva”, il monte dei debiti accertati al 31 dicembre 2010, ovvero all’ultimo bilancio approvato, è di circa 55 milioni di euro, così ripartiti: 30 milioni di residui attivi ante 2002, quindi non più esigibili (in quanto prescritti e che in automatico si trasformano in debiti); 10 milioni di anticipazioni di tesoreria, (ovvero il Comune ha un scoperto di 10 milioni sul proprio conto corrente bancario); 15 milioni di fatture e prestazioni non pagate ai fornitori. Per tutto il 2011 e per i primi sei mesi del 2012, poi, il quadro si è ulteriormente aggravato, avvicinandosi al dissesto completo. Per il bilancio 2011 si è prospettato un disavanzo di cassa ben superiore ai due milioni e mezzo del 2010, coperti dalla vecchia amministrazione, solo sulla carta e come mera ipotesi, con l’artificio contabile della vendita dell’immobile ex MTC, però, mai avvenuta non essendo neanche stata attivata la relativa procedura, tanto che lo stato dell’arte ci impone dei veri propri salti mortali per assolvere agli obblighi di legge sul bilancio da approvare. A pesare invece ad oggi sull’aggravamento del quadro del bilancio 2011 è la mancata riscossione degli oneri concessori urbanistici (e devo dire che ho molto apprezzato, in questo senso, l’intervento dell’ex-Sindaco Marini, che, con grande onestà intellettuale, ha ammesso che, su quel punto, si è registrato un completo fallimento) e le spese relative all’Emergenza Neve>.

<Disegnato il quadro> conclude Mastrangeli <l’Amministrazione Ottaviani non resterà ferma a guardare la barca che affonda. Il nostro piano di rientro prevede una sostanziosa sforbiciata delle spese non necessarie; si metterà in campo una forte azione di recupero dei tributi non pagati e di contrasto all’elusione e all’evasione degli stessi, e, poi, per azzerare il debito, saremo costretti a vendere qualche immobile di proprietà del Comune, procedendo a una rivalutazione del valore ed evitando che possano subire un deprezzamento. Il tutto per non pesare sulle tasche dei cittadini che verranno salvaguardati. Abbiamo deciso, infatti, di non aumentare le tasse comunali; in ragione di ciò nell’ultima giunta, per volere del Sindaco Nicola Ottaviani, abbiamo deliberato di lasciare invariate le tariffe della TARSU, ferme a quelle degli anni precedenti, ed è questo il mantenimento di un primo impegno preso in campagna elettorale. E’ intenzione, infatti, dell’Amministrazione Ottaviani non aumentare i tributi locali e di praticare tariffe basse e calmierate, perché è impensabile risanare il bilancio pesando ulteriormente sulle tasche dei nostri concittadini>.

 

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