22 Settembre 2014

Fratture del “collo di femore”: l’Ausl Frosinone comunica i recenti risultati positivi

La frattura del collo di femore è una patologia invalidante che necessita di un intervento chirurgico entro le 48-72 ore, in assenza di patologie di origine diversa. Al riguardo, quando questa Direzione si è insediata, tale tempistica era superata fino a più di 5 giorni e solo grazie alla dedizione degli ortopedici e degli anestesisti – Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione Polo di Frosinone – dal 1/9/2014, attuando una organizzazione con una sala operatoria dedicata 5 giorni a settimana nel Polo Ospedaliero di Frosinone, sono stati trattati 19 casi entro le 12 ore.

Si conta di estendere tale organizzazione anche ai presidi di Sora e Cassino, a dimostrazione che la riorganizzazione dei servizi consente di ottimizzare le prestazioni rese ai cittadini e l’utilizzo dei posti letto. «La tempestività dell’intervento entro le 48-72 ore, secondo le raccomandazioni della Società Scientifica Europea – precisa il Dr. Lorenzo Ingegno Primario di Ortopedia e Direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche – riduce la morbilità psico-somatica del 5% e favorisce una riabilitazione precoce, grazie ai sistemi di sintesi ossea utilizzati, che consentono di mobilizzare e mettere sotto carico, in piedi, il paziente entro 2-3 giorni».

«Tale impegno – aggiunge, inoltre, la Dott.ssa Sandra Spaziani Direttore della S.C. Ane-stesia e Rianimazione del Polo Ospedaliero di Frosinone – scaturisce dalle raccomandazioni del Ministero della Salute e, soprattutto, va verso le esigenze dei cittadini, perché la tempestività dell’intervento diminuisce le complicanze a lungo termine». «Sin dal nostro insediamento – conclude il Direttore Generale Isabella Mastrobuono – abbiamo dedicato ogni sforzo a ricondurre ed orientare l’attività dei servizi entro le previsioni e prescrizioni delle norme. Ora già dopo 6 mesi arrivano i primi risultati. Maggiore efficienza dunque ed in minor tempo secondo aspettative ed esigenze dei cittadini. Desidero altresì ringra-ziare i medici e gli operatori che, con sacrificio e spirito aziendale, rendono possibile il mi-glioramento dei servizi».