lunedì 15 Ottobre 2012

CODICI FROSINONE: “Servizio idrico ‘Cenerentola d’Italia’. I Presidenti dell’Ato 5, della STO e dell’Assemblea dei Sindaci devono dimettersi”

Il Servizio Idrico in provincia di Frosinone è la “Cenerentola d’Italia”. “Non esiste luogo nel Paese con altrettante criticità e anomalie di quelle che si sono verificate e si riscontrano in provincia di Frosinone – dichiara Luigi Gabriele, Segretario Provinciale Codici Frosinone – aggravate dalla penuria idrica delle ultime settimane”. Eppure, il Presidente della Provincia, fino ad oggi, ha buttato 4.000.000€ di euro in consulenze legali; in nessun altro ATO dei 90 italiani è accaduto lo stesso.

Si pensi che in Puglia, per dirimere una controversia del valore di 250.000.000 mln di euro, le consulenze legali non hanno superato l’importo di 40.000,00€, cento volte meno quello che ha speso la Provincia di Frosinone. Inoltre, l’inottemperanza, i ricorsi e le mancate attuazioni dei piani d’ambito hanno aggravato lo stato delle reti e della fornitura del servizio all’utenza .

Ricordiamo ai cittadini – prosegue Gabriele – che, attualmente, la Segreteria Tecnica (STO), organismo operativo, continua a percepire quasi 300.000 € e si compone di sole 2 persone, più un solo amministrativo. Mentre, in quasi tutta la provincia si muore di sete o si rimane per giorni senza il servizio, nella parte bassa della provincia si detiene quasi il 40 % delle risorse idriche che vengono cedute senza alcun rispetto della legge, alla vicina regione Campania, a discapito di tutti i cittadini frusinati”.

Innumerevoli, inoltre, sono i problemi gestionali, tariffari, di servizio e di comunicazione all’utenza oltre a quelli relativi alla fatturazione.

Un disastro colossale – conclude il Segretario Provinciale – che vede le responsabilità sopratutto nella incapacità degli amministratori pubblici locali, persino di capire la documentazione tecnico amministrativa di gestione del SII. A riguardo, fa indignare la faziosità e la totale cecità del presidente dell’Autorità d’Ambito che dispone dell’organismo dell’ente provinciale come bene proprio. Basta leggere il tono e il contenuto dei comunicati stampa provinciali, redatti come se fosse l’Amministratore Delegato di una società privata e riferendosi a fatti, attività e contrasti politici senza alcun contesto istituzionale e rispetto dell’intero elettorato”.

Per tali motivi, indignati da questa rappresentanza politica, proponiamo le dimissioni del Presidente dell’Ato 5, della STO e dell’Assemblea dei Sindaci dall’organismo di gestione della risorsa idrica. In caso contrario, Codici promuoverà ogni iniziativa utile che si tesa in tal senso.

Dipartimento Comunicazione Codici
Frosinone, 15 ottobre 2012