3 Giugno 2012

CECCANO – Libri Aperti: Lettura Pubblica Spontanea

Ceccano sta per salire agli onori della cronaca internazionale per il famoso “rogo del Codice da Vinci”. L’idea per l’iniziativa parte da lì, da quel gesto da condannare senza prese di posizione o colore politico che tenga: un libro può essere letto o non letto, sfogliato o mai aperto, esaltato o criticato ma mai bruciato. Con tutto il rispetto per chi pensava che fosse un “tentativo operato dal libro e dal film di negare alla radice, con menzogne spudorate, i dogmi della fede, riducendo il messaggio cristiano ad un thriller hollywoodiano”. Parte tutto dal condannare ogni forma di censura, dall’esaltare le libertà costituzionali (pensiero, opinione, fede, coscienza, parola ed associazione pacifica dell’individuo) e dalla necessità di una giornata all’insegna della Cultura, di quelle che si vedono di rado nella cittadina fabraterna. La fatalità ha voluto che quest’anno la ricorrenza del misfatto cadesse nel giorno del ballottaggio per le elezioni comunali e che i candidati a sindaco fossero Manuela Maliziola, rappresentante dell’amministrazione uscente, e proprio quel Massimo Ruspandini, l’allora consigliere comunale che, assieme all’alleato di coalizione Stefano Gizzi, diede fuoco a un romanzo in un clima surriscaldato dalle polemiche che accompagnavano l’uscita della pellicola tratta dal best-seller di Dan Brown. Per non essere oggetto di alcuna eventuale polemica o strumentalizzazione, abbiamo deciso di posticipare la manifestazione culturale per rispettare il silenzio elettorale. Il 2 giugno si è quindi trasformato nella “Festa della RepubbliCultura”: così potrebbe essere ribattezzato l’evento condiviso sul social network tanto in voga e per passaparola con il nome di “Libri Aperti”. Un titolo semplice per un gesto semplice quanto piacevole, da condividere in pubblico: aprire e leggere un passo di un libro, dal capitolo attinente alla giornata alla nota più lieta della giornata con i bambini intenti a sfogliare il loro racconto preferito in Piazza Municipio. La “Piazzetta Rossa” è solo il primo posto di cui ci si è voluti riappriopriare simbolicamente in attesa delle prossime iniziative che si svolgeranno in giro per Ceccano e che riguarderanno le sue zone nevralgiche. Dopo una breve presentazione sulle motivazioni del reading, le prime parole lette provengono dal libro scritto da un giovane Ruspandini, “Politicamente scorretto”, a dimostrazione del fatto che qualsiasi pubblicazione merita rispetto a prescindere da chi sia l’autore o da quale sia l’intento o il messaggio del libro. Spaziando dalle filastrocche di Rodari al “Discorso di Pericle agli Ateniesi”, dal “Vagabondo delle stelle” di London a “Fahrenheit 451” di Bradbury, da “Terra!” di Benni alle “Lezioni spirituali per Giovani Samurai” di Mishima, da “I Fiori del Male” di Baudelaire a alcuni scritti anarchici, da “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” di Pavese a “Odio gli indifferenti” di Gramsci. Spazio anche alle letture in lingua originale: “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha”, “Footnote to Howl” di Ginsberg e “Le Petit Prince” di Saint-Exupéry (anche in italiano). Gli articoli della costituzione sulle libertà fondamentali hanno fatto da corredo a una lettura intrecciata che non pretendeva di avere un filo conduttore ma che in fondo lo ha avuto. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e lavori in corso per la prossima iniziativa.

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