14 Giugno 2012

CASSINO – Tribunale a rischio chiusura Annalisa D’Aguanno: Blocchiamo l’intera città per un giorno


In merito alla ventilata chiusura del Tribunale di Cassino ad intervenire, manifestando tutta la propria contrarietà per tale ipotesi, è oggi Annalisa D’Aguanno, vicepresidente della Commissione regionale al Lavoro.

<Il Tribunale di Cassino – ha esordito la D’Aguanno – non va toccato. La struttura ha tutti i numeri per poter regolarmente e proficuamente proseguire nella sua attività a servizio non solo di Cassino ma dell’intero, vasto e popolatissimo comprensorio. In tale ottica, da avvocato prima che da politico, condivido tutte le azioni fin qui messe in campo a difesa del Tribunale, a partire dall’idea di auto costituirsi in comitato a quella di allargare il dibattito anche ai comuni più vicini della provincia di Latina ed ai loro politici, alla raccolta delle firme. Questo perché quando si parla del nostro Tribunale non possiamo che fare squadra per centrare il comune obiettivo, vale a dire la salvezza della struttura. Che, e non devo essere io a ricordarlo, ha una storia di oltre 150 anni, un vasto circondario che si estende, oltre che ai tanti comuni della nostra provincia, anche ai comuni del casertano, come S. Pietro Infine, Mignano Monte Lungo, Rocca d’Evandro.

E’ un Tribunale intorno al quale lavorano migliaia di professionisti tra avvocati, commercialisti, ingegneri e consulenti tutti. E’ un tribunale che serve, dunque, un’utenza vastissima che si troverebbe ad affrontare, in un periodo di così profonda crisi, anche un ulteriore aggravio di costi per vedere tutelati i propri legittimi diritti con uno spostamento di molte competenze da Cassino a Frosinone.

Ma non è tutto! Chi ne pagherebbe le pene maggiori è soprattutto l’intera collettività e in particolare chi non ha mai messo piede in Tribunale (i tanti cittadini, commercianti ed imprenditori), ma soprattutto i nostri figli perché avere un Tribunale nella nostra città significa avere un presidio di legalità che funge da deterrente per chi intende avvicinarsi al nostro territorio per porre in essere azioni criminose.

Ma tutto ciò – ha aggiunto la D’Aguanno – finora evidentemente non è bastato se ancora si continua a parlare di possibile chiusura del Tribunale, alla luce di quanto pubblicato domenica scorsa sul “Sole 24 Ore” addirittura imminente. E allora ritengo che sia necessario adottare azioni ancora più forti. Torno quindi a proporre, come già fatto un paio di mesi fa, una giornata di blocco totale della città perché è una città intera, un intero territorio che deve andare sulle cronache nazionali per far sentire la propria voce e farla arrivare al ministro ed al governo tutto, una voce a tutela della legalità, un grido di allarme affinché tutti sappiano che Cassino non è un qualunque Tribunale d’Italia, ma un Tribunale che per la sua storia e la sua posizione geografica è un Tribunale di frontiera. Un blocco di tutte le attività che ad aprile scorso, quando lo proposi, ebbe il sostegno totale del presidente della Camera di Commercio Florindo Buffardi e che oggi, alla luce delle ultime notizie, ha avuto la condivisione e l’appoggio unanime di tutti. Ritengo perciò che sia la strada da percorrere subito e senza alcun indugio>.

 

 


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