28 Maggio 2012

CASSINO – L’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Cassino al fianco dei contribuenti

L’ Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Cassino, a seguito delle difficoltà economiche derivanti dalla crisi e dei timori venutisi a creare nell’applicazione di norme che sicuramente non hanno questo intendimento ( altrimenti il nostro non sarebbe piu’ uno stato democratico bensì ingiustamente inquisitore e persecutore dei cittadini contribuenti), pone l’accento sui seguenti punti critici dell’Agenzia delle Entrate:

1) l’Agenzia delle Entrate non è una società commerciale di carattere privatistico come sembrerebbe ma dovrebbe invece essere al servizio del pubblico; dunque non può mettere al di sopra di tutto il rispetto del budget. Il suo compito dovrebbe essere esclusivamente l’accertamento delle giuste imposte a carico dei contribuenti;

2) i criteri di selezione dei soggetti da sottoporre a controllo dovrebbero essere trasparenti. Non è corretto controllare sempre le stesse persone e tralasciare le altre bisognerebbe evitare che all’interno di determinate categorie, si vada sempre dallo stesso contribuente;

3) l’uso delle indagini finanziarie non può comportare la richiesta di prove sui prelievi: se il contribuente è in grado di dichiarare come ha speso i soldi deve essere l’Agenzia a dimostrare il contrario. Non dovrebbe essere il contribuente a fornire prove su fatti spesso vecchi di molti anni e spesso dimenticati; per non parlare poi dei questionari che stanno pervenendo alle giovani coppie sposate mediante il quale si richiedono le spese effettuate per i vestiti, per il ristorante, per il viaggio di nozze e persino per l’addio al celibato…..non sanno piu’ a cosa attaccarsi creando paure e timori nei confronti dei cittadini;

4) basta con il mercato nell’accertamento con adesione, basta con funzionari che dichiarano che oltre il 30/40% di sconto non possono andare. E’ assurdo offrire uno sconto a chi non ha nessuna prova a suo discarico e offrire lo stesso sconto a chi invece riesce a ben motivare le proprie posizioni. L’adesione deve poter giungere anche all’autotutela, mentre non deve sussistere di fronte all’evasore totale;

5) il redditometro avrebbe dovuto essere un’arma micidiale contro gli evasori. Che fine ha fatto? E perché in un periodo come questo si insiste ad applicare il criterio dell’antieconomicità? E’ paradossale, infatti, che per salvarsi dal fisco un datore di lavoro, non potendo dichiarare redditi bassi, sia costretto a licenziare, a prescindere dai rapporti umani ed affettivi e altro che sono nati con dipendenti, ma se non lo fa rischia pure l’accertamento;

6) vanno semplificati gli adempimenti. A nulla serve uno spesometro insignificante come quello concepito per il 2011 serve l’intera tracciabilità dell’elenco clienti e fornitori con la sola sanzione a chi non invia; bisogna concentrarsi sulle fatture false, che l’incrocio dei dati complessivi permette di individuare;

7) è ora di dire no a queste oppressioni e vessazioni. Ad esempio, un contribuente può versare 100.000 euro di imposte al 16 giugno, ovvero, per legge, al 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4 %, versando quindi 100.400 euro. Il problema è che spesso i software sono impostati sul versamento del 16 giugno e dunque si prepara l’F24 con l’importo di 100.000 euro. Poi si versano i 100.000 a luglio e si dimenticano i 400 euro. In questo caso le Entrate sanzionano del 30 % i 100.000 euro, chiedendo 30.000 euro di sanzioni, in luogo di 120 euro (30% di 400 euro ). Tutto ciò è ingiusto per i contribuenti.

L’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Cassino è sempre al fianco degli uffici di controllo e si ritiene disponibile a collaborare con l’ufficio per poter migliorare il rapporto tra l’Agenzia ed il contribuente.

U.G.D.C.E.C. di Cassino

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