venerdì 1 Giugno 2012

Calcioscommesse. Prandelli: “Se serve non andiamo agli Europei”. Caro Cesare scommettiamo che ci andate? (di Sacha Sirolli)

Calcioscommesse, Prandelli choc: «Se serve non andiamo agli Europei». Questa la provocazione del ct azzurro all’indomani dell’informativa della Guardia di Finanza sui movimenti bancari del portiere della Nazionale Gigi Buffon. «No alle crociate», aggiunge Cesare Prandelli in controcorrente con Giancarlo Abete. Disgustato dall’ultimo scandalo del calcio scommesse il premier italianoMario Monti a caldo aveva detto che il nostro calcio avrebbe bisogno di “uno stop di due – tre anni”. Per ripulirsi e rigenerarsi. “Sono perfettamente d’accordo: nessuno sconto per chi ha barato, ma fermare i campionati significherebbe mortificare tutto il calcio, penalizzare chi opera onestamente ,la gran parte del nostro sistema, e perdere migliaia di posti di lavoro. Non è la soluzione, questa la replica del presidente della Figc Giancarlo Abete al presidente del Consiglio Monti che, in occasione di una conferenza congiunta con il premier polacco Donald Tusk, aveva commentato gli ultimi sviluppi dello scandalo delle scommesse. Ora il regolamento dice che un calciatore professionista non può scommettere.  Quindi è gravissima l’uscita a vuoto di Buffon. Si è arrabbiato con i pm e i giornalisti, ha alzato la voce in conferenza stampa, è uscito a valanga come spesso fa in campo. Ma forse poteva pesare un po’ meglio le parole Gigi Buffon visto che il vizio delle scommesse sembra che a lui proprio non manchi. Perciò io sono tra quelli che dice l’Italia non vada agli Europei perchè non bisogna per forza difendere Buffon o Bonucci che indagato agli europei ci andrà a differenza di Criscito (perchè?). Perchè il calcio fa figli e figliastri? Perchè è marcio e va rifondato senza fare nessuno sconto a chi ha barato! Anche se si chiama Buffon e non Mauri…

Il direttore responsabile Frosinone24-SACHA SIROLLI