3 Maggio 2012

“Aiutateci ad aiutarvi”, l’appello al Governo centrale da parte del dott. Luigi Proietti, presidente dell’associazione regionale degli Inventori “Arketipi 2000”.

Piuttosto che attuare tagli sarebbe più utile adottare misure per fare in modo di rimettere i soldi in tasca agli italiani; ne è convinto il dott. Luigi Proietti, presidente dell’Associazione Regionale degli Inventori “Arketipi 2000”, il quale dalla sede di Frosinone risponde all’appello del commissario per la “spending review”, Enrico Bondi, che nei giorni scorsi aveva invitato la società civile via Web a “fornire suggerimenti” e a “segnalare gli sprechi, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”.  “L’Italia è al penultimo posto in Europa per ciò che riguarda i brevetti, seguita solo da Portogallo e Grecia (oggi a rischio default) – afferma il dott. Proietti – l’imprenditore e il politico italiano, di conseguenza i loro rappresentanti ciociari, non credono molto negli investimenti in brevetti, preferendo rischiare inconsapevolmente sul credito, con risultati in questi ultimi tempi sotto gli occhi di tutti.  Secondo il presidente di “Arketipi 2000”, per questa tematica non si è colta la sensibilità degli enti locali e regionali preposti – specie dell’attuale legislatura – “che glissano l’argomento facendo perdere al nostro territorio l’opportunità di agganciare l’ennesimo treno per l’Europa: esistono – afferma il dott. Proietti – solo due parole nei confronti dei miei interlocutori: occorre “occupazione” e “competitività” delle imprese sullo scenario del mercato europeo e mondiale”.  “La nostra proposta – spiega ancora il dott. Proietti – è finalizzata alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo economico. Il nostro secolo è stato definito il secolo delle invenzioni; si può dire che non si muova foglia senza che ci si avvalga di moderni ritrovati per il miglioramento della qualità della vita per la quale la provincia di Frosinone non brilla, se non agli ultimi posti in tutte le classifiche nazionali. In questo quadro che non può essere ignorato o sottovalutato si osserva in questi giorni su tutti i giornali quotidiani locali e nazionali un risveglio ed una consapevolezza di aver ignorato e sottovalutato questo aspetto da parte di chi presiede gli enti di produzione e sviluppo del nostro territorio, dagli industriali ai politici”.  Ogni anno un notevole numero di nostri ricercatori, scienziati ed inventori abbandonano l’Italia per cercare altrove quella assistenza e quella collaborazione che invano si tenta di ottenere in Patria. Alcuni di loro vorrebbero, peraltro, che venisse dato qualche riscontro al loro modo di sacrificarsi e al loro modo di contribuire alla crescita del Paese, con i loro, a volte, sorprendenti risultati che restano invece oggetto, ieri e oggi, solamente di interessati plagiatori ed intrallazzatori che delle idee rubate fanno spesso le basi per i loro sviluppi industriali.  A quell’appello ha risposto, una volta tanto, la dirigenza dell’Associazione “Arketipi 2000”, che in collaborazione con l’ufficio legislativo del consiglio Regionale del Lazio e con il consigliere On. Angelo D’Ovidio, ha centrato, dopo circa due anni di lavoro, un importante obiettivo che ha dato come risultato l’ottenimento della normativa sugli inventori e sui brevetti: Legge Regionale del 6 aprile 2009, n. 8 (Norme per favorire l’utilizzazione dei brevetti e la promozione delle conoscenze in materia brevettuale). “Non è presunzione affermare che l’iniziativa ha avuto a suo tempo un ampio successo dimostrato dall’approvazione unanime della legge in tutto il suo iter burocratico, fino in sede di approvazione finale da parte del Consiglio Regionale del Lazio”, ha spiegato il dott. Proietti.  Questa Legge – unica nel suo genere, prima in Italia, nata in Ciociaria per il lavoro e lo sviluppo economico – è stata abrogata nel’ambito del processo di riorganizzazione del bilancio regionale della ricerca “che – spiega ancora il dott. Proietti – non ha nulla a che vedere con lo sviluppo economico e la produzione di posti di lavoro”.  Prosegue, poi, il presidente di Arketipi 2000: “senza voler negare l’importanza e il merito delle ricerche sistematiche condotte dalle grandi organizzazioni, si deve riconoscere che l’idea inventiva può sorgere anche nella mente dello studioso isolato o dalla collaborazione di alcuni inventori liberamente o spontaneamente associati. Il nostro appello è, dunque“Aiutateci ad aiutarvi” e si propone di demolire questo diaframma portando a conoscenza degli Industriali e dei politici le nuove idee, le nuove invenzioni, in ogni singolo settore della produzione.  Consultate e contattate con fiducia le associazioni di inventori o le banche dati brevettuali da loro gestite, affinché se anche una sola fra cento delle idee proposte potesse dar luogo ad un nuovo prodotto o ad un nuovo processo di fabbricazione, aumentando la produttività e la competitività italiana, potremmo considerare di aver svolto utilmente il nostro lavoro di segnalazione. Chiediamo a tutti, dunque, di accogliere questo nostro appello con quello stesso spirito di collaborazione che ci ha animato nel forgiare per voi uno strumento utile di lavoro che vi consente di utilizzare senza ritardo i più progrediti ritrovati usciti dal fertile ingegno della nostra gente”.