2 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Zeman va esonerato. E ricordiamoci di Helguera…

A Pescara e Foggia, Zdnenek Zeman aveva giocatori che credevano al suo “credo”, perché affamati di gloria, e lo applicavano in campo senza risparmiarsi. A Roma, invece, ci sono i campioni: la storia di Abel Balbo datata anno 1997-98 insegna. Certo, i giocatori di qualità tra le file dei giallorossi non sono numerosi come in altre squadre: però ci sono e vanno tenuti in considerazione.

Nella seconda Roma del Boemo, difatti, si verificano più amnesie rispetto a quella precedente semplicemente perché i calciatori di livello superiore sono di più. Quindici anni fa componevano la rosa giallorossa i vari Pivotto, Servidei, Gomez, Tetradze, Colonnese, Gautieri, ecc., giocatori normali. In più c’era un certo Ivan Helguera, centrocampista-difensore spagnolo. Quest’ultimo, una volta ripudiato (guarda caso) da Zeman, tornò in patria e fece le fortune del Real Madrid, non pizza e fichi, per un decennio.

Ecco dunque il nocciolo della questione: Zeman è incisivo con Immobile e Insigne, ma non lo è con De Rossi e Osvaldo, che certamente non si piegano alla ferrea disciplina tattica del Boemo. Del resto, mettiamoci nei loro panni: quando le cose vanno bene è merito del gioco, mentre quando vanno male è colpa dei giocatori. In definitiva le opzioni sono due: o si esonera Zeman, oppure si vendono tutti i giocatori migliori e si ricomincia da zero con giovani sconosciuti. Noi siamo, sia pure a malincuore, per la prima.

Redazione 24Network

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