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giovedì 8 maggio 2014

Visitato da 10 medici in 3 ospedali, muore dopo 5 giorni senza spiegazioni

Una vicenda che ha dell’incredibile. Angelo Rapiti, 55 anni, impiegato statale, è morto il primo maggio al Fatebenefratelli di Roma, praticamente senza un perché. La vicenda comincia il 27 aprile, quando l’uomo accusa forti dolori addominali. Accompagnato dalla moglie al Cto viene visitato, ma vista la specializzazione del centro in ortopedia viene disposto il trasferimento immediato del paziente al S.Eugenio. Qui Angelo avrebbe trascorso 12 ore senza risposte e poi gli sarebbe stato proposto di dormire su una lettiga per restare in osservazione. L’alternativa era il ritorno a casa. Rapiti avrebbe optato per la seconda ipotesi.

Il giorno seguente il 55enne si reca dal medico di famiglia, il quale gli prescrive una terapia che purtroppo non sortisce effetti benefici. Giovedì 01 Maggio, difatti, il tragico epilogo: i dolosi addominali per Angelo diventano insopprtabili, nel pomeriggio i familiari lo accompagnano al Fatebenefratelli. Qualche ora dopo l’uomo spira. La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati tutti i medici che lo hanno visitato.

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