2 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Violenza sulle donne, fenomeno in continua crescita Annalisa D’Aguanno: “Istituzioni, politica, forze sociali e forze dell’ordine devono fare quadrato e creare una rete di protezione e prevenzione”.

“I recenti fatti di cronaca, nazionali ma ancora di più locali, hanno drammaticamente riproposto il problema della violenza sulle donne. E quando si parla di violenza mi riferisco a quella di ogni tipo: fisica come sessuale, psicologica come economica, esplicita quanto subdola. Un fenomeno purtroppo tragico, che sta assumendo i contorni di una vera emergenza sociale. Per questo ho salutato con soddisfazione il nuovo decreto legge approvato lo scorso 14 agosto che ha introdotto significative aggravanti in merito al reato di “femminicidio”, giustamente inasprendo i contenuti della precedente normativa e permettendo in questo modo e in poco tempo di assicurare alla giustizia e di perseguire gli autori di maltrattamenti contro le donne, episodi quasi sempre causati da rapporti in crisi o dalla gelosia e nella maggior parte dei casi, come accaduto nei giorni scorsi anche in Ciociaria, maturati all’interno di nuclei familiari o di dinamiche sentimentali.

Il problema purtroppo è molto serio, figlio di una cultura ancora troppo maschilista e patriarcale, che tocca da vicino anche la provincia di Frosinone. Lo dimostrano, come appena detto, i recenti casi di cronaca che nei giorni scorsi hanno portato alla scoperta di uomini-orco che sottoponevano le proprie donne a violenze e sevizie di ogni tipo, e per fortuna in alcuni casi le forze dell’ordine sono riuscite a salvare in extremis le potenziali vittime. Quanto sta accadendo e continua ad accadere deve indurre tutti ad un’attenta riflessione, dalle istituzioni (Regione in testa) alla politica, dal mondo sociale a quello dell’associazionismo e del volontariato, dalle stesse forze dell’ordine ai semplici cittadini. Occorre far quadrato e varare politiche di prevenzione, sensibilizzazione e repressione efficaci. Ma soprattutto è indispensabile mettere in campo progetti capaci di far uscire le donne allo scoperto, creando strumenti di supporto e assistenza che le inducano a denunciare le violenze di cui sono vittime e, nella fase successiva, che le supportino nel difficile e delicato cammino giudiziario. E’ infatti acclarato che la stragrande maggioranza degli episodi di violenza sulle donne nasce e si consuma in ambito familiare ed è quindi ancora più difficoltoso per le vittime denunciare i propri congiunti. Ecco perché occorre creare una rete di protezione e di ausilio capillare e funzionale, partendo dalle tante associazioni che lodevolmente operano sul territorio per aiutare le donne a rompere quel silenzio che rischia di ucciderle, sodalizi che vanno incentivati e supportati adeguatamente. E poi, non ultimo, servono continue e ramificate campagne di informazione e sensibilizzazione, come occorrono leggi sempre piu’ incisive e severe. Solo così si potrà  nell’immediato arginare e con il tempo sconfiggere il medievale fenomeno della violenza sulle donne”.

Lo ha dichiarato Annalisa D’Aguanno, dirigente provinciale del Pdl

Menu