18 ottobre 2013 redazione@ciociaria24.net

Violenza sulle donne: Daniela Bianchi prosegue percorso di partecipazione con associazioni del Frusinate

“La regione Lazio continua il percorso contro la violenza di genere grazie a due leggi che hanno intenzione di  intervenire al cuore del problema, fornendo degli strumenti concreti alle tante donne che non sanno come difendersi da maltrattamenti e discriminazioni. Non un percorso di facciata, ma interventi concreti che coinvolgeranno tutti i soggetti interessati dal tema”.

A dichiararlo è Daniela Bianchi all’uscita dalla V Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Eugenio Patané e impegnata nella discussione delle legge 33 e 67. La prima proposta di legge,  di cui è co-firmataria, agisce sul problema sotto il profilo sociale, culturale e lavorativo. Nel dettaglio, creerà una rete regionale di protezione delle donne composta da enti locali, prefettura, tribunali e istituzioni pubbliche e private.

“Verranno istituite cinque reti di protezione – spiega la consigliera Bianchi– una per ogni provincia del Lazio. Inoltre la legge rafforzerà la presenza dei centri antiviolenza, puntando al raggiungimento  degli standard europei per quando riguarda la presenza di case rifugio. Ogni rete provinciale, infatti, avrà almeno una casa d’accoglienza”.

“Sotto il profilo culturale- prosegue Bianchi – la legge 33 permetterà di sostenere progetti di sensibilizzazione, in particolare rivolti alle nuove generazioni, da organizzare direttamente nelle scuole. Ma la violenza va combattuta anche rendendo le donne economicamente indipendenti. Per questo la nuova legge prevede dei percorsi di inserimento lavorativo dedicati alle donne maltrattate,  attraverso borse lavoro e attività formative”.

La seconda  legge in discussione prevede l’istituzione di un osservatorio sulle pari opportunità e sulla violenza di genere composto dai rappresentati della Regione Lazio, delle associazioni e dal mondo del lavoro (sindacati e datori di lavoro). “Questo secondo intervento è frutto della mozione approvata lo scorso luglio in Consiglio- ricorda Bianchi- La partecipazione all’osservatorio sarà gratuita e non costituirà alcun costo aggiuntivo per la Regione”.

“Nello spirito di partecipazione e condivisione che contraddistingue la nuova amministrazione regionale- annuncia la consigliera del gruppo “Per il Lazio”- martedì 29 ottobre in audizione ascolteremo dalla viva voce delle associazione cosa ne pensano di questi interventi legislativi. Prima di quest’appuntamento, è mia intenzione incontrare tutte le associazioni e soggetti operanti nel frusinate che si occupano della violenza di genere, martedì 22 ottobre alle ore 9 presso i miei uffici di via Marconi 12 a Frosinone. Sarà l’occasione di dare seguito agli altri incontri sul tema avviato nei mesi scorsi dai quali ho avuto preziosi contributi che le nuove leggi in discussione sembrano accogliere. – racconta Bianchi- In particolare, il problema più urgente emerso in queste tavole rotonde riguardava l’esiguo numero di posti letto nelle case rifugio, con solo 8 posti per tutta la provincia di Frosinone. In questo, è necessario incrementare i livelli di accoglienza soprattutto per attivare una rete di scambio con altre regioni italiane, in modo da offrire un luogo sicuro per donne e bambini lontano da possibili minacce che la cronaca ci ricorda essere pericolose. E’ importante- conclude la consigliera – che i tanti enti non-profit prendano parte al nuovo incontro del tavolo provinciale che ho avviato, per arrivare in regione con delle proposte forti perché frutto di una condivisione territoriale e di un’esperienza sul campo. Siamo davvero vicini ad un traguardo di civiltà che potrebbe rendere ogni cittadina del Lazio più libera di vivere la propria vita di figlia, moglie, madre e lavoratrice senza paure e discriminazioni”.

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