VEROLI – Morte Martin Colussi, città in lacrime: “Era un ragazzo d’oro”

La notizia della morte di Martin Colussi, la guardia del quintetto del Basket Veroli arrivato in giallorosso all’inizio della stagione agonistica, ha scosso l’ambiente sportivo della città ernica e della Ciociaria che non si aspettavano una notizia così tragica. Martin aveva compiuto 31 anni il 10 maggio scorso, era stato a Veroli la scorsa settimana per definire con la società giallorossa il prolungamento della clausola di uscita.

Una drammatica notizia – ha detto il presidente Zeppieri – pensare che io e il gm Bartocci avevamo avuto un colloquio con Colussi mercoledi scorso per parlare del contratto da prolungare e dargli così fiducia per ricostruire la squadra con lui dentro. Siamo davvero provati per questa disgrazia che ci lascia nello sconforto totale”.

Il giocatore nella notte tra sabato e domenica si dirigeva verso casa con la sua Golf nera che tante volte abbiamo vista parcheggiata in Piazza Duomo a Veroli dove abitava, percorrendo come sempre la Pontebbana, in località Zoppola (Pordenone) secondo una prima ricostruzione della Polstrada l’auto dopo aver sbandato si è ribaltata due volte per poi finire nel canale.

Un malore oppure un colpo di sonno potrebbero essere le cause della tragedia che è stata scoperta per caso molte ore dopo dagli agenti insospettiti da i segni sull’asfalto di una uscita di strada di qualche mezzo. Martin Colussi era arrivato da Caserta, dal massimo campionato, dopo diverse stagioni prima con Osimo, Fidenza, Trapani e Pavia, a Veroli in stagione non aveva fatto vedere grandi cose in campo, quanto valeva, perchè prima aveva avuto molti dissidi con Cavina e poi non aveva instaurato un buon rapporto neanche con Gentile, due coach che forse non avevano capito le difficoltà del momento del ragazzo che pure era un vero talento, ma che gli avevano tagliato di molto i minutaggi in campo privandogli la possibilità di potersi esprimere come aveva sempre fatto in carriera.

Eppure Martin aveva accettato di buon grado una situazione sicuramente non comoda per la sua innata voglia di giocare, per se stesso e per la squadra, perchè la guardia veneta era un ottimo giocatore e con la riconferma che la società gli avrebbe accordata avrebbe avuto modo di dimostrarlo. Un ragazzo silenzioso e schivo ma al quale gli sportivi verolani volevano bene perchè lo frequentavano fuori dagli allenamenti e dalle partite ufficiali imparando a conoscere la sue doti morali pulite, insomma, un ragazzo d’oro.

“Neanche tre giorni fa ci eravamo parlati con Martin – dice il gm Ferencz Bartocci molto provato – per confermare la possibilità di un prolungamento del contratto con il Basket Veroli. Avevamo appuntamento per la fine di maggio dopo le Finali Nazionali di Udine per concordare i termini del contratto per la prossima stagione. Nonostante un anno difficile per lui e per la squadra avevo un rapporto chiaro con Martin e per questo a nome della società, del presidente, dello staff, dico che saremo vicini alla famiglia, alla fidanzata Martina conosciuta pochi mesi fa a Veroli, che in questo momento di grande dolore lo piangono disperatamente”.

Naturalmente la notizia ha fatto il giro dell’Italia sportiva e non solo, ne hanno parlato le TV nazionali e tutti i giornali sportivi, cordoglio vero giunge anche dalla Società Basket Ferentino neo promossa in Legadue per bocca del presidente Vittorio Ficchi, cordoglio da tutto il mondo dello sport sicuramente scosso dalla tragedia che si è consumata a poche centinaia di metri dalla casa dei genitori delo sfortunato atleta. La nostra redazione vuole abbracciare la famiglia, la fidanzata, i parenti e tutti quelli che hanno conosciuto Martin, un giocatore, un uomo che Veroli non dimenticherà facilmente. Ciao Martin che la terra ti sia lieve.

Gianni Federico

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