sabato 3 agosto 2013

VEROLI – Intervista a Franco Fiorini sulle problematiche della strada via Bagno del Fico alla periferia della città

Abbiamo incontrato per una chiacchierata amichevole il nostro Franco Fiorini che ci ha voluto parlare di un problema che si è sollevato in via Bagno del Fico, nella immediata periferia di Veroli. –Tu Franco sei sempre attento alle problematiche che riguardano la tua città e stavolta ci troviamo a parlare dei problemi inerenti  un’altra strada che ha subìto una serie di interventi e trasformazioni negli anni. – “ Si , infatti, parliamo della contrada (via) “bagno del fico” una parallela di via colle del Bagno di cui ci siamo occupati piu’ volte per le condizioni in cui versa a causa dei lavori per le nuove fognature. Il tutto risolto con soddisfazione per i riscontri positivi avuti dai responsabili dei lavori, con grande gioia degli abitanti della zona, che non ringraziano un politico in particolare ma tutti quelli che si sono spesi per risolvere il problema”. –  Fin qui tutto a posto, ma tu vorresti proporre ai politici dell’amministrazione comunale? – “ A loro propongo di aiutare gli abitanti di questa zona perche’ di problemi ne hanno due. Come si vede dalle foto, nella zona c’e una fontana che in tempi passati non era in queste condizioni, ma utilizzata dai cittadini del posto per vari usi. Con il tempo pero’ a causa di lavori per la sistemazione della strada, tutto quello che era possibile e’ stato scaricato senza giustificazione, a ridosso di quella fontana portando il suo livello a pari di quello della strada, facendone un piano unico, che non permette piu’ l’utilizzo originario della stessa, semplicemente perché non si vede più” . –  Allora chissà quante proteste si sono sollevate a suo tempo! –  “ Ci sono state lamentele, proteste, richieste di intervento, ma ad oggi siamo ancora alle stesse condizioni di due anni fa. Questa zona non è grande ne’ popolosa ed e’ soltanto di collegamento tra’ la provinciale e il bivio per Santa Francesca, Prato di Campoli, Trisulti e altre zone piu’ o meno importanti. Una strada che comunque accorcia le distante e i tempi di percorrenza per gli automobilisti, ma che non tiene conto affatto della salute e della sicurezza di chi vi abita”. – Parliamo ora del secondo problema del quale mi hai accennato tante volte e che ti sta molto a cuore. – “ Il secondo problema e’ il seguente: la segnaletica verticale e orizzontale, perché  all’improvviso la strada di raccordo termina, ci si trova di fronte ad un semi incrocio con un dilemma quasi Macchiavellico, destra o sinista ? Le indicazioni esistenti aiutano solo a complicare le cose, a soste brevi ma pericolose, con squilli di clacson (di sollecito) per i piu’ nervosi, e con la svolta a destra (politicamente corretta) sperando che sia quella giusta a livello stradale!”. – A questo punto hai fatto capire di avere un debole per una certa parte politica, quindi non in sintonia con quella che governa la città. Ma spiegaci ancora quali altri problemi presenta via Bagno del Fico.- “ Quella piccola zona, abitata da persone umili e modeste, senza un santo (politico) in comune che li protegge  anzi li ignora volutamente, sono il “mezzo” tra’ il traffico quotidiano (non di poco conto) quello dei gitanti della domenica che vanno al “famoso” Prato di Campoli (pianoro naturalistico) a godersi il fresco in pace, mentre loro subiscono tutto quello che li invade giorno e notte. E pensare che specie quello della segnaletica e’ un problema che si trascina da circa tre anni fa’ ma come al solito senza risultati. E’ possibile che gli amministratori non passano mai da quelle parti e se ci passano non vedono e non sentono? Purtroppo per chi ci vive i problemi sono ancora piu’ seri, per cui a chi si deve rivolgere un povero e indifeso cittadino per far capire che gli interessi privati e politici stanno cancellando con grande “tristezza” la dignita’ di quelle persone che non hanno  potere di fronte allo strapotere economico-distruttivo e di un minimo di coscienza intellettuale?”. – E allora che deciderai di fare nel prossimo futuro, continuare a segnalare oppure intervenire? – “ No, io mi fermo qui al momento, nella speranza che le fogne non siano l’ultimo atto di questa amministrazione. E’ a loro che sono dentro all’amministrazione che concludendo gli abitanti della zona chiedono di che categoria devono  sentirsi, chi e’ nato e vissuto e nel tempo con sacrificio ha cercato di difendere la propria liberta’ e pochi ma importanti metri di terra che oggi e’ diventata terra di nessuno e non certo per colpa loro?  La risposta la conoscono, la verita’ pure, come sono a conoscenza del fatto che per risolvere certi problemi, uno deve sentirli e capirli, il tutto puo’ avvenire solo attraverso una “sensibilita’”che parte dal cuore e non dalla testa che elabora a volte male, ecco perche’ sono e resteranno orgogliosi di aver sempre difeso la loro dignita”. Grazie della testimonianza Franco.

Gianni Federico

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