martedì 30 Lug 2013

VEROLI – Il ricordo di Mario Coratti nelle parole dell’avvocato Paolo De Simone nei giorni dei “Fasti Verulani”

Abbiamo incontrato l’avvocato Paolo De Simone, serio professionista e presidente dell’Associazione Politico-Culturale “ Rosso di Sera “ per la verità l’unica voce di vera opposizione anche se fuori l’aula consiliare all’ amministrazione di centrosinistra. L’avvocato De Simone ha voluto ricordare il carissimo amico Mario Coratti, già presidente della Provincia,  sindaco di Monte San Giovanni Campano, infine assessore alla cultura a Veroli, nei giorni in cui nella città ernica  si svolge il Festival Internazionale del Teatro di Strada, “ Fasti Verulani “. – Avvocato De Simone, Mario Coratti è stato suo collega amministratore  anche nell’anno 1999 quando si pensò di lanciare il Festival del Teatro di Strada che poi sarebbe diventato un appuntamento di cultura e divertimento annuale per Veroli, la ciociaria e non solo. – “ Si, ho conosciouto Mario Coratti nell’estate  del 1999 quando era sindaco Danilo Campanari e lo presentò a tutti come assessore alla cultura. Mario arrivava dopo un periodo di attività culturale del nostro comune particolarmente intenso, visto che nell’anfiteatro polivalente erano già approdate molte stelle dell’Arte Italiana e non solo”. – A quel punto Coratti prese una decisione coraggiosa visto che decise di cancellare la manifestazione del Festival di Drammaturgia “ Dionisya” per motivi finanziari, è così? – “ Si ma non da subito e siccome io ero presidente della commissione cultura e lui l’assessore, deliberammo  di istituire la figura del banditore e di continuare l’esperienza teatrale magari con soluzioni più convenienti finanziariamente. Per tale ruolo fu selezionato Guglielmo Bartoli, membro dei commedianti di Frosinone, diretto da Luciano D’Arpino. Bartoli fu dunque il primo artista di strada”. – Nella estate 1999 Coratti arrivò a Veroli come assessore e trovò una strutturata  attività  culturale ma come si ricorderà incombeva già il Giubileo, per cui cosa decideste di comune accordo?  – “ Questo si ma nel frattempo il Teatro di Strada si diffondeva nel mondo e io avevo avuto modo di osservarlo a Nizza, a Pçraga, a Stoccolma, ad Oslo e altrove. Infine  nell’agosto 1999 si affermò a Ferrara il Festival dei Musicisti di Strada che costituì l’ultima spinta alla realizzazione del nostro progetto. Intanto Mario aveva, con  la competenza e l’impegno  che gli erano propri, elaborato un articolato ed interessante programma di manifestazioni “Culturali” e di interesse turistico per l’anno 2000, che mi aveva  esposto, in quanto presidente della commisiione e che io avevo integralmente condiviso, aggiungendo la proposta del teatro di strada”. – A quel punto dunque nascevano i “ Fasti Verulani “ che ancora oggi riscuotono enorme successo, ma chi trovaste come interlocutori  per l’inizio di una avventura che era sicuramente una scommessa. –  “ Insieme avevamo concordato di rivolgerci, per a direzione artistica, a Luciano D’Arpino ed a Guglielmo Bartoli, che già avevano un piede a Veroli. L’8 dicembre del 99 si tenne su mia convocazione la riunione della Commissione Cultura, nel cui ordine del giorno avevo  iscritto l’ipotesi di programma di manifestazioni culturali e di interesse turistico, in cui Mario Coratti  propose  un ricco ed interessante progetto, al cui interno trovò spazio il Teatro di Strada che però non era ancora ” I Fasti . “ – Quando diventarono veramente i “Fasti Verulani”. – “ Tale precisa edizione emerse nella fase realizzativa, di cui Mario fu il coordinatore. Quale persona sensibile ed intelligente Coratti, prevedeva che la sua presenza in Giunta potesse determinare qualche mugugno, non essendo lui residente a Veroli. Ciò puntualmente accadde, ma le critiche furono sollevate solo da avversari politici di centrodestra”. –  Che cosa successe il quel frangente , che poteva dare stallo ad una decisione che coinvolgeva e dava vantaggi alla città e ai cittadini? –  “ Mario adottò una sua precisa strategia che , alla lunga, si rivelò particolarmente  efficace”. – Quale? – “ Mario tirò dritto per la sua strada, facendo, semplicemente e bene, il suo lavoro restando nel merito delle proposte del suo assessorato. Cionondimeno la sua saggezza e la sua finezza politica e umana, erano di esempio per quanti avessero voglia di apprendere”. – Allora possiamo dire che Mario Coratti un po’ le manca e lo ha voluto ricordare anche  per queste motivazioni che ha appena raccontato e non solo perché inventore con lei dei “Fasti Verulani”! –  “Per parte mia. Posso dire di avere avuto la fortuna ed il privilegio, anche quando mi allontanai  dalla maggioranza, di raccogliere ed apprezzare i suoi commenti e le sue confidenze che porto con me, tra le cose più care della mia vita”. – Grazie avvocato per questa testimonianza che le fa onore per aver ricordato un amico, un uomo che ha saputo insegnare come si vive e si opera nel sociale. Buone vacanze!

Gianni Federico

PUBBLIREDAZIONALE - Ecco tutti i vantaggi di chi sceglie il nostro efficiente servizio di assistenza. Sono già 300 le famiglie che ci hanno scelto.

I più letti di oggi
Atina, patente mai conseguita: foglio di via per una giovane donna
1

FROSINONE TODAY - Ad Atina la scorsa notte i carabinieri locale Stazione, deferivano in stato di libertà per i reati di &...

Cassino, investe un ragazzino e fugge. Ricercato in tutta Italia si è costituito
2

FROSINONE TODAY - Si è costituito nel carcere di Cassino il ventenne ricercato in tutta Italia con l'accusa di aver investito e ...

Cassino, si ribalta con l'auto in centro: diciottenne 'miracolato'
3

FROSINONE TODAY - Ha perso il controllo della sua Citroen ribaltandosi più volte. A rimanere illeso, nonostante il violento giravolta, è stato ...

Ti potrebbe interessare
Kenneth Yen: il mister miliardo taiwanese ci ha lasciato

Kenneth Yen - Si è spento il 03 Dicembre 2018 Kenneth Yen, imprenditore taiwanese nonché una delle persone più ricche del pianeta. Nato a Taipei il 23 ...