sabato 10 agosto 2013

VEROLI – I Fasti, La Rocca e il Turismo secondo il commento di Franco Fiorini

Ancora una volta Franco Fiorini punta l’indice contro l’amministrazione comunale che a suo dire dovrebbe essere più attenta alla storia alla cultura e ai monumenti che la città offre e darli in pasto ai turisti che arrivano a Veroli da ogni parte del mondo.

Fiorini afferma che quello che si sta facendo, Fasti compresi, non sia sufficiente per il rilancio della città la quale per quello che può offrire è invece ferma al palo. – “  Nei giorni del Festival del Teatro di Strada a Veroli è arrivata tantissima gente che però non ha avuto modo di quardare e visitare le cose belle e artistiche di cui la nostra citta’ può vantarsi a livello Nazionale. E’ una manifestazione a livello Artistico-commerciale, che si svolge da anni, che ha addirittura cancellato la “Mostra del Ferro Battuto” che in termini di cultura, professionalita’ e richiamo non aveva paragoni. Ma chi amministra fa’ le sue scelte, a volte sbagliate, ma e’ umano, quando però persevera nell’errore  non è piu’ giustificabile.

Gli artisti devono essere visti, osservati, ammirati in un contesto di “sobrieta’” conoscenza, capacita’ e condizione che ti permette di essere sereno e giudicare le loro capacita’. Se il tutto avviene in ore momenti e situazioni non idonee all’artista e al pubblico, i risultati sono quelli di un appagamento momentaneo, frutto di una situazione fisico-umorale, che rinvia tutto al prossimo anno, per la gioia di chi ha organizzato, di chi “ha ricavato” ma non certo di chi si e’ esibito o di chi non ha potuto partecipare. L’Artista sceglie la strada perche’ e’ la che vuole incontrare la cultura, il consenso la capacita’ di essere compreso, ma non per “l’obolo” che si paga entrando per ammirarli, o quello che gli si concede a “cappello”.

Tutti e tanti fanno una “miscellanea” di cio’ che e’ turismo, storia, arte, noi con modestia ci proponiamo di parlare a breve dello stato della Rocca a S.Leucio, una parte di Veroli che vive da anni, che non puo’ essere ricordata a intermittenza, che e’ storia e che va’ considerata tutto l’anno anche perche’ la’ ci salgono turisti che dovrebbero capire chi siamo e che saremo capaci di fare, che vorrebbero misurare la nostra capacita’ di conservazione di cio’ che ci e’ stato tramandato, e non di quello che pensiamo di creare, che resta futile e momentaneo…come lo “Sport”. Per cui non continuiamo a gettare per motivi politici economici fumo agli occhi di tutti per pochi giorni “di gloria”. – Un Fiorini a trecentosessanta gradi che promette altri interventi!

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