giovedì 8 marzo 2012

VEROLI – Finisce la querelle sulla vicenda delle due nuove campane

Finalmente si è sopita la querelle totalmente inutile sulla vicenda  delle due nuove campane donate dall’amministrazione comunale della città, in  occasione dell’ottavo centenario del ritrovamento delle reliquie della Patrona  Santa Salome alla Basilica a lei dedicata (non Salomè come erroneamente qualche  “scrittore” la chiama. La Salomè che ballò per Erode in cambio della testa del  Battista non è la Salome che fu discepola e testimone della morte e  resurrezione del Cristo insieme ai suoi figli Giacomo e Giovanni  l’Evangelista), infatti le due nuove strutture, che vanno ad aggiungersi a  quelle già esistenti da secoli e molto più grandi, dopo essere state benedette  in una cerimonia ufficiale un mese fa nella stessa Basilica, presieduta dal  Vescovo di Veroli-Frosinone-Ferentino, per tutto questo breve tempo sono  rimaste in bella vista sulla struttura che le sorreggeva da terra posizionata  nella navata sinistra della concattedrale. Nella mattinata di ieri gli operai  del comune e i tecnici di una ditta specializzata di Salerno, hanno completato  il difficile lavoro di far salire le due campane sulla torre campanaria, nei  prossimi giorni gli stessi tecnici completeranno la messa a punto dei  meccanismi elettrici che permetteranno la giusta oscillazione per farle  suonare, soprattutto in occasione del prossimo 25 maggio, giorno della festa  Patronale di Veroli. Il lavoro delle due nuove campane è stato eseguito dalla  rinomata fonderia Marinelli di Agnone, un’azienda del vicino Molise che per  Veroli ha fuso, modellato e fornito diverse campane per i tanti campanili delle  Chiese dell’antica e vetusta città pre romana. Il rettore della Basilica, don  Angelo Oddi adesso sarà soddisfatto dopo aver seguito l’operazione di  posizionamento delle due nuove campane, un’operazione importante che è stata  eseguita con la massima cura, che ora faranno sentire il loro suono particolare  e pulito per continuare a regolare l’ora delle funzioni anche se una volta il  loro suono era fondamentale per la vita sociale e agricola del vasto territorio  verolano. C’è da aggiungere che dopo il terremoto abruzzese del 6 aprile 2009  la basilica di S. Salome è stat messa in totale sicurezza e adesso la Scala  Santa, le reliquie della Santa mirrofora, gli afferschi, i quadri, insomma  l’intero tempio, è stato messo sotto continua sorveglianza grazie  all’istallazione di diverse telecamere. Finalmente la Chiesa Patronale è stata  riaperta ai fedeli e ai turisti dopo due anni.

Gianni Federico

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