11 febbraio 2013 redazione@ciociaria24.net

Tempi di elezioni, tempi di Aeroporti Fantasmi: rispunta quello di Frosinone, “l’aeroporto elettorale”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di: Francesco Bearzi – Coordinatore provinciale RETUVASA, Luigi Gabriele – Coordinatore provinciale CODICI, Marco Maddalena – Comitato No aeroporto Frosinone-Ferentino, Giulio Zinzi – Presidente Italia Nostra Ciociaria

Gli aeroporti di Viterbo e Grazzanise, per anni tra i punti di riferimento della pianificazione ENAC del traffico del bacino laziale-campano, sono stati ora esclusi dall’Atto di indirizzo del Piano dello sviluppo aeroportuale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di destinare risorse adeguate a due degli 11 aeroporti della Core Network, Roma Fiumicino e Napoli Capodichino, che potranno dunque contare su un intervento infrastrutturale di respiro nazionale.

È evidente che, sotto la stretta dei cordoni di borsa, si consolida e sistematizza il principio “via i piccoli scali non indispensabili”. Corollario di tale decisione è però, senza ombra di dubbio, il carattere ulteriormente fantasmagorico di un aeroporto a Frosinone. Stupisce dunque il buon senso che nel Frusinate, invece di inserire al primo posto dell’agenda elettorale il potenziamento della indispensabile quanto vergognosamente bistrattata linea ferroviaria Roma-Cassino, il candidato PD al Senato Francesco Scalia prenda la palla al balzo per rispolverare il cavallo di battaglia aeroportuale.

Poco importano a Scalia(PD) la logica dell’insostenibilità economica, tecnica e ambientale di una tale opera, sempre più evidente nel tempo. Poco importano le indagini della Corte dei Conti (ricordiamo solo la sentenza 41/2011) sulle inconcludenti attività della società ADF (Aeroporto di Frosinone), onerose per le finanze pubbliche. Poco importa che il programma del candidato alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti(PD), non presenti, opportunamente, alcun cenno all’aeroporto di Frosinone.

Ma sorprende anche che, nonostante l’evidente fallimento del progetto, la Provincia di Frosinone, prima presieduta da Antonello Iannarilli (dimessosi da poco dopo 4 anni di incompatibilità solo per candidarsi alla Regione Lazio(PDL) ed ora da Giuseppe Patrizi, nonostante detenga la maggioranza di ADF, non abbia messo in liquidità la società stessa, anche in considerazione delle dimissioni dell’ex presidente Picano ex PDL e oggi vicino all’ex ministro F.Frattini, oggi candidato con la lista Monti al Senato nel Lazio, dimissioni date senza che nessuno se ne accorgesse considerata l’inutilità del consiglio di amministrazione che più volte ha destato scandali come il recente rifinanziamento da parte della Giunta Polverini di un altro 1,5 Mln di euro mentre gli ospedali ciociari chiudevano sotto la scure dei tagli .

Perché tenere ancora in piedi un “carrozzone” del genere? Il territorio secondo le associazioni firmatarie, ha bisogno, con l’ausilio della Regione e dal Parlamento, di autentico sviluppo ecocompatibile e di green economy, non di sparate elettorali e di ossessioni aeroportuali. Auspichiamo dunque, durante questa campagna elettorale, una chiara presa di posizione a riguardo di tutte le forze politiche circa il definitivo scioglimento della società ADF (più un taxi, che una società aeroportuale, su cui sono saliti per salpare verso altri lidi tanti soggetti) e il definitivo ritiro della colossale quanto inutile Variante urbanistica aeroportuale intermodale.

 

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