Tangenti pubblica illuminazione: ben 25 indagati dopo le dichiarazioni di Angelo Capogna

Questo quanto riportato nell’articolo pubblicato stamane sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi, nell’articolo a firma di Raffaele Calcabrina.

«Tangenti nella Marsica per l’ammodernamento della pubblica illuminazione, l’inchiesta parte dalla Ciociaria. Come già accaduto per l’altra indagine parallela, per la quale sono stati recapitati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, e che coinvolge gli appalti per i Comuni di Monte San Giovanni Campano e Castro dei Volsci, tutto nasce dalle dichiarazioni accusatorie dell’imprenditore di Boville Ernica Angelo Capogna. Sulla base della denuncia presentata da quest’ultimo, titolare della Saridue, a novembre e dalle successive dichiarazioni rese in sede davanti ai pm, la procura di Avezzano ha indagato 25 persone tra amministratori e tecnici di Comuni della Marsica, tra cui due finanzieri, che si sono fatti subito sentire, e per i quali è stata già richiesta l’archiviazione. Tra gli indagati, che nei giorni scorsi hanno subito delle perquisizioni, ci sono due ciociari. Lo stesso Capogna, ma anche un 48enne di Boville.

Tangenti nella Marsica per l’ammodernamento della pubblica illuminazione, l’inchiesta parte dalla Ciociaria. Come già accaduto per l’altra indagine parallela, per la quale sono stati recapitati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, e che coinvolge gli appalti per i Comuni di Monte San Giovanni Campano e Castro dei Volsci, tutto nasce dalle dichiarazioni accusatorie dell’imprenditore di Boville Ernica Angelo Capogna. Sulla base della denuncia presentata da quest’ultimo, titolare della Saridue, a novembre e dalle successive dichiarazioni rese in sede davanti ai pm, la procura di Avezzano ha indagato 25 persone tra amministratori e tecnici di Comuni della Marsica, tra cui due finanzieri, che si sono fatti subito sentire, e per i quali è stata già richiesta l’archiviazione.

Tra gli indagati, che nei giorni scorsi hanno subito delle perquisizioni, ci sono due ciociari. Lo stesso Capogna, ma anche un 48enne di Boville, Fabio Buccitti. Con loro ci sono molti personaggi pubblici tra cui consiglieri comunali ed ex assessori di Avezzano, ex sindaci di Villavallelonga, Trasacco, Ortucchio e Collelongo, altri amministratori, tecnici e consulenti. In base alla denuncia di Capogna, per vincere gli appalti avrebbe pagato amministratori e intermediari. Tangenti, ma anche regali come auto, orologi di lusso, lavori gratis nelle case di amministratori o per opere pubbliche, magari in vista delle elezioni, nonché assunzioni di parenti e conoscenti dei politici. Accuse che hanno indotto i pubblici ministeri di Avezzano, Roberto Savelli e Maurizio Maria Cerrato, a disporre delle perquisizioni presso le abitazioni e gli uffici di una decina di indagati alla ricerca delle regalie e per l’acquisizione di documenti e fatture che sarebbero servite a mascherare il pagamento delle tangenti. Le accuse ipotizzate dagli investigatori della squadra mobile di L’Aquila vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione al falso materiale e ideologico del pubblico ufficiale in atti pubblici. Alla notizia degli avvisi di garanzia diversi amministratori si sono affrettati a precisare la propria estraneità, in alcuni casi sostenendo di essere all’opposizione al momento dei fatti. I reati, commessi tra Trasacco, Ortucchio, Celano, Villavallelonga, Castellafiume, Collelonfo e Avezzano risalgono a un periodo che va dal novembre del 2009 a dicembre 2011. Dal canto suo il denunciante lamenta crediti di 8,5 milioni di euro verso i Comuni dove sono stati installati gli impianti di illuminazione al led nonché la conseguenza di aver dovuto chiudere l’azienda, per la quale è in corso il fallimento, e di essersi messo a fare l’operaio».

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