11 febbraio 2013 redazione@ciociaria24.net

Tangenti per cancellare debiti erariali: Guardia di Finanza e Polizia arrestano 13 persone

Riceviamo la seguente nota emessa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza

La Squadra Mobile della Questura di Frosinone ed il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone sin dalle prime luci dell’alba di oggi, hanno in corso di esecuzione un’operazione di polizia giudiziaria che ha consentito di smantellare un sodalizio criminale dedito alla cancellazione di cartelle esattoriali relative a debiti erariali dietro corresponsione di tangenti. Oltre 150, tra finanzieri e poliziotti, stanno dando esecuzione ad un’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma con la quale sono state ordinate 11 custodie cautelari in carcere, 2 ai domiciliari e per 2 soggetti è stato disposto l’obbligo di firma. Eseguite anche circa 60 perquisizioni locali. Si procede per i reati di associazione per delinquere finalizzata a corruzione, falso ed accesso abusivo a sistemi informatici.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha consentito di individuare una rete di soggetti che, collegati tra loro, individuavano posizioni debitorie verso lo Stato ed inducevano il debitore a definire la vertenza attraverso la loro opera, conseguendo cospicui risparmi sulla somma da pagare. Tali soggetti facevano riferimento ad un infedele impiegato di un ufficio finanziario di Roma, il quale produceva false attestazioni di avvenuta definizione di ogni genere di cartelle esattoriali, consentendo all’interessato di estinguere la propria posizione debitoria con lo Stato ed ottenendo, quale corrispettivo, somme di denaro che condivideva con i suoi sodali.

Quindi il sistema illecito funzionava attraverso una rete di “procacciatori”, abili nella ricerca di contribuenti interessati ad ammorbidire o eliminare la propria situazione debitoria, opportunamente indirizzati verso il funzionario pubblico infedele, il quale, dopo aver concordato con il contribuente l’ammontare del compenso illecito predisponeva la falsa certificazione di annullamento o sgravio della cartella esattoriale. Tali certificati, formati di sana pianta dal funzionario infedele, rappresentavano una falsa posizione del contribuente nell’ambito del procedimento amministrativo e venivano realizzati attraverso illegittimi accessi nel sistema informatico dell’Ufficio finanziario.

Già individuati debiti verso lo Stato indebitamente cancellati per oltre 510.000 euro a fronte di erogazione di tangenti per circa 130.000 euro. Tuttavia la quantificazione non può dirsi ancora definitiva e, in qualche caso, l’attività illecita è stata accertata a livello di tentativo. Le vicende delittuose sono emerse a seguito di complesse indagini tecniche, patrimoniali e bancarie, svolte in maniera sinergica dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato di Frosinone, ed hanno trovato decisivi riscontri nel corso di una serie di perquisizioni eseguite nell’aprile del 2012 le quali hanno permesso di rinvenire, tra l’altro, documentazione comprovante gli illeciti compiuti presso il domicilio di alcuni indagati.

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