5 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Sviluppo, Bianchi: “Sfruttare in pieno l’Accordo di Programma del SLL Anagni-Frosinone”

“Dobbiamo dimostrare che siamo un territorio competitivo e attrattivo in grado di sfruttare in pieno l’Accordo di Programma del SLL Anagni- Frosinone. Per farlo non possiamo seguire chi dice di estendere l’area di crisi industriale ma, al contrario assecondare le specifiche vocazioni delle diverse zone della provincia.”

A dichiararlo è Daniela Bianchi, consigliera Regionale del gruppo “Per il Lazio” intervenuta alla riunione del Comitato per lo Sviluppo della Provincia di Frosinone di oggi.

“L’Accordo di programma è la grande occasione per avviare una seria riflessione su cosa fare di questa provincia, partendo soprattutto  dalle politiche industriali, nel rispetto dei vari indotti locali. Mi riferisco, ad esempio, alla zona di Cassino, per la quale in Regione stiamo ragionando su degli interventi per la nascita di startup. Mentre, per quanto riguarda l’area est, si potrebbero creare le condizioni per un rilancio del polo fieristico. Non era Sora un centro in grado di creare importanti dinamiche di mercato negli anni scorsi? Non è il caso di pensare ad un intervento specifico per farne occasione di sviluppo? Questo è il nuovo metodo che stiamo attuando come Regione Lazio sulla provincia di Frosinone: azioni sostenute da precise progettualità, interventi puntuali che sappiano dare una prospettiva di sviluppo vera a medio e lungo termine con un rinnovato senso di responsabilità sociale d’impresa. In questo gli amministratori locali possono avere un ruolo decisivo: anche a loro spetta il compito di capire quale strada intraprendere per innescare lo sviluppo. E’ finito il tempo degli interventi che avevano come unico obiettivo quello di bruciare risorse (nazionali o regionali) senza incidere positivamente sulle comunità. Il Festival delle Storie che si è appena concluso è un ulteriore esempio di come sia possibile puntare sulle capacità di iniziativa, la ricchezza culturale, artistica e naturalistica dei Comuni della Val di Comino, lì dove l’unione dei comuni è una realtà efficace e produttiva. Sono partiti da un’offerta con una precisa identità, per avere una ricaduta in chiave turistica. Un’idea forte di sviluppo, portata avanti con passione da tutta la valle, capace di attrarre risorse e investimenti.

In definitiva, non un solo intervento per la Provincia, ma tante azioni per sostenere vocazioni agricole, industriali, artigianali e turistiche, a patto di avere una progettualità. La Regione è già attiva per trovare nuove strade e giuste opportunità che, messe insieme, possano creare una nuova economia locale. Non c’è più tempo, né soldi né animo per operazioni di basso cabotaggio perché a noi amministratori spetta il compito di rilanciare, oltre che lo sviluppo di un territorio, anche la speranza nelle persone.

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