Shock in una scuola della Ciociaria: immagini hard sui computer dei bambini

Genitori sconcertati da quanto accaduto. Sarebbero stati due bambini a digitare parole chiave "proibite".

Sconcertante quanto riportato da Vincenzo Polselli nell’articolo pubblicato stamane su Ciociaria Oggi e che riportiamo fedelmente di seguito. L’episodio descritto da Polselli sarebbe avvenuto in una scuola elementare di Arce.

«Immagini hard in una classe delle elementari. Ha dell’incredibile quanto accaduto nei giorni scorsi nella scuola primaria di via Guglielmo Marconi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, gli alunni si sarebbero ritrovati a vedere delle immagini a luci rosse sul computer in dotazione alla scuola e utilizzato come registro elettronico. A quanto pare, due bambini, approfittando forse di una momentanea distrazione dell’insegnante, avrebbero digitato delle parole chiave su un motore di ricerca finendo così, in pochi clic, su di un sito pornografico.

Accortasi di quanto stava accadendo, la docente avrebbe immediatamente spento il pc anche se ormai i bambini erano stati esposti ai contenuti ad esplicito sfondo sessuale. Sono stati gli stessi alunni, alcuni giorni dopo, a raccontare ai genitori quello che avevano visto in classe su quel computer. Immediata la reazione delle famiglie che si sono dette sconcertate dell’accaduto.

Ieri mattina, una nutrita delegazione di genitori è stata ricevuta dal dirigente scolastico per avere chiarimenti sul grave episodio. Durante la riunione, a cui avrebbe partecipato anche la vicaria della scuola primaria e l’insegnante coinvolta, sono stati ricostruiti gli attimi in cui si sono svolti i fatti. La dirigente avrebbe detto di volere aprire un’indagine interna per verificare, attraverso la cronologia del computer, se è la prima volta che i ragazzi utilizzano il pc per visualizzare questo genere di siti. I genitori, comunque, si sono mostrati molto preoccupati dell’accaduto e hanno sollevato una serie di questioni alla dirigente scolastica.

Tra tutte, quella di conoscere i motivi per i quali la scuola non abbia adottato alcuna precauzione (come filtri e appositi software) sui computer presenti nelle classi proprio al fine di evitare la navigazione su siti pericolosi e non adatti ai minori. Inoltre, è stata riscontrata anche la difficoltà da parte delle famiglie di relazionarsi con i piccoli alunni relativamente a quanto accaduto quella mattina in classe».

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