Servizio idrico: consumi anomali e bollette impazzite

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota emessa dall Ufficio Stampa Codici.

“La cronaca di ieri riporta la notizia dell’ultima anomalia, se così possiamo chiamarla, avvenuta nel servizio idrico Ato 5: un utente di Frosinone ha segnalato una bolletta da più di 13.000 euro. Il gestore Acea, infatti, aveva conteggiato in una volta sola i consumi degli ultimi 8 anni.

Purtroppo non è la prima volta che il Codici racconta storie del genere. Si pensi che, come testimoniato dal Responsabile dello Sportello al Consumatore di Ceprano, Enrico di Battista, è all’incirca dal 2005 che i cittadini lamentano situazioni di continui disservizi. Di seguito le maggiori criticità riscontrate:

  • Distacchi delle utenze, che provocano disagi elevatissimi;
  • Fatture con importi spropositati, causate da anni di mancate letture e da conguagli calcolati su stime autoprodotte, senza alcun riscontro effettivo;
  • Consumi in eccesso;
  • Fatture in conto stimato;
  • Gestione della fatturazione con modelli di calcolo e gestionali non certificati;
  • Mancata restituzione delle quote di depurazione;
  • Mancati adeguamenti triennali della tariffe.

Il Codici invita le amministrazioni competenti ad accelerare al più presto un percorso di risoluzione di tali problematiche. L’associazione nel frattempo continua le sue azioni volte a tutelare i consumatori ciociari, rafforzando la raccolta dei mandati per l’azione collettiva sulla quota di depurazione e invitando gli utenti ad inviare le segnalazioni all’Agcm sulle pratiche commerciali scorrette, mediante il sito dell’Antitrust. Si ricorda, infatti, che la prassi dell’azienda di inviare fatture in conto stimato e non rispondere ai reclami si configura come pratica commerciale scorretta ed aggressiva, sanzionabile dall’Autorità di tutela del consumatore”.

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