21 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

SERIE A: 13a giornata all’insegna della “X”. Pari per Juve, Inter, Napoli e Lazio (di Andrea Marra)

La tredicesima fatica di questo campionato è stata scandita dal segno x e dalle occasioni perse. Inter e Napoli, dopo il mezzo passo falso della capolista Juventus, non riescono ad andare oltre un pareggio casalingo mentre l’unica big a non rallentare il passo è la Fiorentina delle Meraviglie che, anche senza JoJo, supera una calda Atalanta. La Roma, nel posticipo di lunedì torna al successo riabilitandosi dopo lo sciagurato e tempestoso derby mentre il derby della Lanterna numero 105 condanna il Grifone relegandolo in fondo alla classifica, da solo.

Anticipi. Nel tardo pomeriggio di sabato è andato in scena Juventus Lazio versione 2.0. L’anno scorso, nonostante un Marchetti super, la Vecchia Signora aveva strappato con le unghie e con i denti una vittoria fondamentale in chiave scudetto grazie alla griffe del suo Pinturicchio, con una geniale punizione. Oggi le magie Del Piero le riserva ad altri fortunati mentre il portiere laziale decide di indossare ancora il mantello da paratutto inchiodando il punteggio sullo 0 a 0. Giovinco and company non hanno certo brillato per cinismo e precisione sotto porta ma la Juventus continua a stupire per il suo gioco offensivo( 71,7% di pericolosità) e per la mole di tiri,ben 17,3 a partita, il dato più alto della serie A. Se poi ogni 7,8 tiri uno finisce alle spalle dell’estremo difensore avversario, allora è difficile trovare il pelo nell’uovo alla banda di Conte, almeno fin ora. In serata il Napoli si fa riacciuffare dal Diavolo con la cresta buttando al vento un vantaggio di due gol e consolandosi con il prolungamento dell’imbattibilità casalinga, a braccetto con Parma e Fiorentina.

Domenica a tinte viola. La giornata è stata segnata dalla grande prova della squadra di Montella che supera con 4 gol i bergamaschi di Colantuono, reduci dal successo contro l’Inter. Mattatore un sorprendente Aquilani, autore di una doppietta che porta in dote alla Fiorentina la sesta vittoria casalinga( con un solo pareggio e nessuna sconfitta è il miglior rollino della Serie A), incorniciata dalla migliore difesa tra le mura amiche con soli 3 gol subiti. Al Meazza la squadra di Stramaccioni riesce a recuperare la doppietta di Sau grazie ad una autogol nel finale. A niente valgono gli assalti convulsi guidati da un tonico Coutinho; un netto rigore nel finale su Ranocchia non può spostare l’attenzione sulla prestazione opaca e disattenta dei nerazzurri che non sono mai riusciti ad imporre ritmo alla gara prestando più volte il fianco ad un ottimo Cagliari. Non da meno la prestazione del Catania, che infila il quinto sigillo al Massimino portandosi al 7° posto grazie alla doppietta di Almiron.

Il Bologna ritrova la vittoria imponendosi su un Palermo decimato, dagli infortuni prima e dalle espulsioni dopo( finisce la partita in 8). Il Siena supera nella sfida salvezza più calda il Pescara con una rete di Valiani aggrappandosi poi ad un super Pegolo, che para anche un rigore a Vukusic. Dopo l’8° sconfitta in campionato l’allenatore degli abruzzesi Stroppa ha dato le dimissioni. Da ieri il nuovo allenatore della neopromossa è Cristiano Bergodi, ex Modena e compagno di classe al liceo del presidente Sebastiani. In serata il derby di Genoa se lo aggiudica la Samp che torna al successo dopo 7 ko consecutivi grazie al primo timbro in seria A di Poli e all’argentino Icardi. Il Grifone incappa invece nella sesta sconfitta consecutiva, la quinta della gestione Del Neri che sembra molto lontano da riuscire ad invertire la rotta.

Lunedì è poi arrivato il riscatto della Roma di Zeman che è riuscita a non subire gol per la seconda volta in questa stagione( il precedente era il 2 a 0 contro l’Atalanta) risollevandosi dal poco brillante e sfortunato derby della settimana precedente. L’avversario, il Torino di Ventura alla prima sconfitta lontano dalle mura amiche, è stato preso per le corna da Osvaldo, autore di un rigore dubbio, e Pjanic, forse il migliore in campo. Intanto ieri è arrivata la roboante e netta affermazione della Juventus in Champions contro i campioni uscenti del Chelsea sconfitti per 3 a 0. Stasera tocca al Milan in casa dell’Anderlecht: vietato sbagliare, e soprattutto accontentarsi. Per le istruzioni, chiedere ai bianconeri.

Andrea Marra

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