Sanità in Provincia di Frosinone: «No al Renzismo». L’affondo di Tomassi

Ormai, in questo paese, il Renzismo attanaglia chiunque ricopra un ruolo di responsabilità. Non mi riferisco alle vicende nazionali pur sempre significative…!! vedi transumanze e adesioni al treno del potere..!! Ma, a differenza delle questioni nazionali, dove Renzi ritiene di poter fare a meno della concertazione, nel nostro territorio, invece, si fanno riunioni, si concordano percorsi e poi nella realtà si assumono decisioni tutt’altro che condivise.

Se per ridurre il debito sanitario significa solo continuare a chiudere ospedali e tagliare prestazioni, allora non ci siamo !… i cittadini ciociari meritano più rispetto..!! Tutta la nostra provincia, dopo i danni della giunta Polverini, si aspetta dalla nuova maggioranza un netta inversione di tendenza. Noi siamo convinti che bisogna elevare la qualità dell’offerta sanitaria e questo si può fare attraverso una razionalizzazione della spesa e non con tagli lineari.

L’ idea di una sanità diffusa nel territorio, dove i cittadini possono beneficiare di prestazioni e servizi sanitari a costi ridotti è la strada da percorrere. Le case della salute devono essere una riposta qualificata più vicina ai cittadini in difficoltà. Ma al momento questo percorso si è inspiegabilmente arrenato.!! Solo con una rete di assistenza e cure diffusa nel territorio, anche gli ospedali possono recuperare quel ruolo di offerta sanitaria efficiente e di qualità.

I reparti ospedalieri di decenza carenti, vanno potenziati e ristrutturati con assunzioni di personale, medici e infermieri necessari e non chiusi. I tagli lineari di questi anni non hanno prodotto nessun risparmio, allora non si può continuare su questa strada. BISOGNA ELAVARE LA QUALITà DELLE PRESTAZIONI, un percorso al momento dispendioso, che produrrà veri risparmi nei prossimo futuro. Nel panorama più complessivo, credo che tutta la nostra provincia meriti una classe dirigente più attenta e sensibile alle vere esigenze del territorio.

Un salto culturale che consenta di ragionare tutti all’interno di un’ idea di sviluppo di coesione di rete e sistema necessari per tentare la ripresa occupazionale. In sintesi mettere in rete le tante eccellenze presenti nel territorio, mi riferisco alle imprese produttive, al turismo, alla cultura, ecc… ecc…. cercando di proporre un progetto di interesse generale più che una soluzione per pochi. Attrare con un’idea di territorio coeso e sistematico dove si possono trovare risposte per ogni necessità. E’ vero siamo un popolo un po’ restio ad accettare le novità, a rimetterci in discussione, i nostri tanti giovani, capaci ed intelligenti, sono sicuro, ci daranno la spinta per cambiare tendenza, bisogna però dargli la possibilità di affermarsi e di mettersi in gioco.

Questo è un argomento su cui torno spesso, ma credo che la vera ingiustizia di questo territorio è avere un tasso di disoccupazione giovanile al 50 %. Tutti dobbiamo e possiamo fare qualcosa, non bastano solo affermazioni di principio, chiunque ricopra un’ incarico di responsabilità deve fare “ l’impossibile “ per dare una possibilità ai nostri ragazzi. Sono certo che tutti ne trarremo benefici nell’immediato e per il futuro. Una nuova idea di sviluppo, in un paese solidale e solidaristico.

Il segretario generale CGIL FROSINONE
( Guido Tomassi)

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