Sabato 21 aprile dalle ore 16.30 torna la Critical Mass Frosinone

CRITICAL MASS, “massa critica”, è un movimento nato nel 1992 a San Francisco e che rapidamente si è diffuso nelle principali città occidentali, fino a raggiungere l’Italia. L’espressione originaria è legata al processo di fissione nucleare e diventa grido di battaglia per i ciclisti che rifiutano il sistema di valori e le priorità che ci sono state imposte dalla dipendenza dall’automobile e, di conseguenza, dal petrolio. Le pedalate di Critical Mass non sono uno dei tradizionali movimenti di protesta perché in questo caso i ciclisti che si riuniscono per “festeggiare” la propria scelta di andare in bicicletta, creano un nuovo tipo di spazio sociale assolutamente unico in una società mercificata come la nostra. Priva di strutture gerarchico-organizzative, la Critical Mass si declina nei diversi Paesi con modalità specifiche accomunate dal fatto che in centinaia di città in tutto il mondo i ciclisti chiedono la restituzione della vita urbana, a San Francisco come a Melbourne, a Milano come a Berlino, a Bombay come a Frosinone.

Definita come una “coincidenza organizzata” la Critical Mass, non ha leader, organizzatori, o membri individuati da altro che non sia la partecipazione all’evento. Anche il percorso viene deciso sul momento. In questo modo il movimento si spoglia di tutto ciò che è implicato nella creazione di una organizzazione gerarchizzata. Per far esistere una massa critica tutto ciò che serve è che abbastanza persone sappiano della sua esistenza e si incontrino il giorno designato per il raggiungimento della massa critica. Al grido di “noi non fermiamo il traffico noi siamo il traffico”, i numerosi esponenti della teoria della Critical Mass rivendicano il diritto di percorrere le città del pianeta andando in massa in bicicletta, per dimostrare come sia possibile vivere le città in maniera più umana e rispettosa dell’ambiente.

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