Riqualificazione Valle del Sacco: Lectio dell’architetto Kipar

Riaccendere i riflettori sul problema della Valle del Sacco e stimolare tutti gli attori coinvolti nel prendere decisioni davvero incisive per la riqualificazione ambientale del territorio ciociaro.  Questo il significato della giornata di ieri, apertasi con l’intervento dell’Architetto Kipar presso la sede  di Confindustria di Frosinone nell’ambito della Scuola di Qualità Sociale e conclusasi  a Ferentino con la presentazione del nuovo Piano Regolatore del Comune da parte dell’architetto Enrico Dodi.     Nella mattinata l’architetto Kipar, durante la V Lectio Magistralis del percorso “Territori Sostenibili” della SQS, ha illustrato come sia possibile recuperare territori altamente inquinati partendo dal paesaggio  e dalla sua riqualificazione, ponendo un freno al costante consumo del suolo a favore di una rigenerazione urbana.  L’architetto di Land ha presentato molti esempi realizzati dal suo studio, come Il palazzo del Lavoro di Torino, la bonifica della Ruhr, i Raggi Verdi di Milano: tutti progetti che hanno fatto del recupero ambientale una forma di arte e cultura, una sinergia tra industria e natura in cui il suolo è risanato, l’acqua diventa l’anima delle città e il verde è diffuso.  In merito alla Valle del Sacco, l’architetto Kipar, su mandato della Fondazione Kambo, ha già realizzato uno studio di riqualificazione ambientale, il Master Plan, che oggi va rilanciato “Diventa sempre più importante trovare la coesione territoriale “ Afferma Kipar “I progetti di riqualificazione hanno bisogno di una cornice. Questa cornice c’è, ed è il Master Plan della Fondazione Kambo che andrebbe seguito e ripreso dalle parti sociali, dagli imprenditori, dai comuni e anche dai cittadini che hanno a cuore il destino del territorio”     La lezione di Kipar è stata ascoltata, oltre che dai ragazzi della Scuola di Qualità Sociale, anche da numerosi stakeholder del territorio, a partire dal Vescovo di Frosinone, Veroli e Ferentino Mons. Ambrogio Spreafico che ha dichiarato “Il tema del recupero ambientale della Valle del Sacco è uno dei problemi più gravi della nostra terra e va affrontato seriamente. Bisogna che i responsabili della politica, dell’industria  lavorino in sinergia per fare una proposta seria alla Regione e al Governo per intervenire. Ci vorranno anni prima di recuperare completamente il territorio, ma è necessario partire dalla visione formulata dal Masterplan della Fondazione Kambo per avere una vera inversione di rotta su questo problema.”     A seguito della Lectio di Kipar, nel pomeriggio, presso la sede dell’Accademia delle Belle Arti di Ferentino si è svolto un incontro, organizzato dal Comune e dallo studio Dodi, relativo al nuovo piano urbanistico della città di Ferentino, che riprende le linee guida del Masterplan della Fondazione Kambo “Con il nuovo piano regolatore di Ferentino abbiamo intenzione di avviare un processo virtuoso di riqualificazione del territorio comunale, concentrandoci in particolare sulla piana della Valle del Sacco “Afferma l’architetto Dodi “E’ necessario legare le attività industriali, agricole e culturali per il recupero ambientale ed economico della zona in una prospettiva temporale di 10-20 anni. Il nostro lavoro sarà un primo sviluppo concreto delle linee guida del Master Plan di Kipar”  La dott.ssa Daniela Bianchi, presidente della Fondazione e  trait d’union delle parti sociali interessate tiene a precisare come “Il Piano da noi presentato non è un progetto da finanziare con centinaia di milioni di euro. E’ fondamentale  un cambio prospettiva, passando da un’idea di progetto, che ha bisogno di ingenti fondi per realizzarsi, a quella di processo, che ha un’articolazione temporale molto lunga ed è in grado di dare una visione comune ad un territorio. Il Master Plan è proprio questo: una visione che permette a tutti i portatori di interesse di agire in sinergia. Con il Master Plan è possibile realizzate tanti microprogetti che messi insieme possono davvero cambiare il volto della Valle del Sacco”  Una giornata, quindi, che potrebbe fare di Frosinone un laboratorio di buone pratiche per  un risanamento ambientale, uno sviluppo economico e una migliore qualità della vita di tutti i cittadini.

Menu