2 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Riordino province – Ai paladini dell’ultim’ora: state zitti che fate più bella figura!

E’ assai deprimente dover riscontrare, a giochi oramai fatti, l’interesse ipocrita dell’agorà politica locale nei confronti del titolo di capoluogo di provincia della Città di Frosinone, fortemente a rischio ora che il decreto che riordina le province italiane sta per trasformarsi in Legge. La paura di perdere le poltrone, finora solo una minaccia poco credibile se si pensa alla lentezza con cui si approvano le leggi e soprattutto le riforme nel nostro Paese, è diventata certezza: dal 01 Gennaio 2013, difatti, le giunte provinciali cadranno e con loro le posizioni di privilegio dei partiti, che non potranno più attingere dai proventi delle nostre tasse per fare…”politica”.

Questa è una vittoria storica, altro che ingiustizia. Del resto, se avessero voluto davvero difendere gli interessi del territorio, i nostri rappresentanti politici avrebbero tirato su barricate fin dalla primavera 2010, quando la Regione Lazio non riconobbe con un assessorato alla Pisana i meriti di una provincia risultata decisiva per l’elezione del presidente Renata Polverini: a Roma, infatti, vinse la Bonino. Tutti zitti, perché la politica va in un certo modo, perché a Roma non contiamo niente (forse è meglio usare la seconda plurale) e tutte le varie “fandonie” che per decenni hanno giustificato, tra l’altro, ritardi allucinanti per il completamento di opere importanti quali la Frosinone-Terracina e la Sora-Ferentino, per non parlare dell’eterna incompiuta Latina-Frosinone.

Stendiamo poi un velo pietosissimo sui tagli alla Sanità: oggi siamo una provincia che non è in grado di curare i suoi malati più gravi, visto che i trasporti in eliambulanza verso Roma sono all’ordine del giorno. Senza contare tutti coloro che si rivolgono direttamente alle strutture della Capitale evitando dal principio un contatto con i nosocomi locali, ritenuti poveri di strutture e quindi inaffidabili.

La verità è che la classe politica ha già decretato in tempi non sospetti la morte delle province del Lazio, sottomettendosi completamente ai palazzi romani e svendendo in ogni occasione elettorale il proprio territorio per uno straccio di candidatura e/o incarico. Pertanto, ai paladini dell’ultim’ora che minacciano azioni clamorose per accumulare consensi in vista delle prossime elezioni diciamo: state zitti, che fate più bella figura!

Redazione Frosinone24

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