1 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Riordino Province, Abbate attacca il Quirinale: “Napolitano, scandalosa complicità. Ci risparmi i sermoni del 04 Novembre”

Riordino Province, l’Assessore Provinciale alla Cultura, Antonio Abbate, attacca il presidente della Repubblica: “Di fatto cancella un territorio. La complicità di Napolitano è scandalosa. Ci risparmi i sermoni del 4 novembre”

“La democrazia, il rispetto della volontà popolare, i diritti costituzionali, sembrano ormai non esistere più in Italia. E’ veramente vergognoso il Decreto Legge licenziato dal Consiglio dei Ministri che riordina le Provincie. Già il termine è improprio: non è un riordino, è l’inizio del caos. Come si fa a modificare un Ente, previsto dalla Costituzione, con un decreto legge? Come si fa a cancellare organismi eletti dal popolo e che dovrebbero essere fondamentali nel processo di riorganizzazione di tali enti, come deciso dal ministro Patroni Griffi?

Come si fa ad accorpare territori di vasta entità, riducendo la presenza istituzionale, non solo della Provincia, ma anche di tutti gli altri enti che spariranno quali Prefettura, Questura, Asl, Comando provinciale dei Carabinieri, della Finanza, dei Vigili del Fuoco e via discorrendo, e far passare tale mattanza per un miglioramento della qualità della vita dei cittadini? Spero che l’opinione pubblica insorga e comprenda che la presenza delle Istituzioni sarà sempre più marginale, che per tutte le incombenze burocratiche l’iter diverrà ancora più lungo, che il nostro territorio perderà molto in termini di economia locale, che stiamo diventando la periferia estrema di Roma?

Tutto questo ciò che si porterà dietro il processo di riordino delle Province, provvedimento insensato che ha un regista occulto, che va smascherato: Giorgio Napolitano, il presidente della Repubblica che non manca mai di richiamarsi alla carta Costituzionale, invoca nuove leggi elettorali e, poi, negli atti calpesta e cancella le più elementari regole della Carta stessa. Ci risparmi, la preghiamo Presidente, i suoi sermoni in occasione del prossimo 4 novembre. Non è più credibile!

Rinnovo, infine, la mia vicinanza al presidente Iannarilli, e alla sua sacrosanta battaglia per questo territorio. Al Parlamento, ai nostri deputati e senatori, che dovranno convertire in legge il provvedimento, l’appello a contrastare questa sciempiaggine istituzionale.
Aggiungo un ulteriore elemento per qualificare questo esecutivo, inviso alla popolazione: ieri, mentre approvavano il taglio delle Province, hanno anche stralciato la norma sull’abbassamento delle aliquote Irpef. Sono dei sanguisuga che svendono la Sovranità nazionale alla grande finanza, in nome di una coesione europea che non c’è. Vadano a casa. Nessuno li vuole più”

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