martedì 20 ottobre 2015

Ricostruzione della “feroce” rapina in farmacia a Frosinone

In data odierna, i militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone unitamente a quelli dell’Aliquota Operativa della locale Compagnia, collaborati da personale della Compagnia di Terracina (LT), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, dott. Francesco Mancini, su richiesta della locale Procura, P.M. dott.ssa Monica Montemerani, nei confronti di D. R. S, originario di Priverno (LT) cl. 90, M. V., originario di Priverno, cl. 82, M. S., originario di Priverno, cl. 87. Gli stessi sono ritenuti responsabili di concorso in rapina aggravata.

I provvedimenti traggono origine da una articolata attività d’indagine avviata a seguito della commissione della rapina perpetrata il 2 settembre u.s. ai danni della Farmacia “Piacitelli” di Frosinone. Le investigazioni, condotte attraverso tradizionali attività investigative consistite nell’immediata raccolta di informazioni nella contestualità del primo e rapido intervento sul posto, verifiche in banca dati, controllo del territorio, visioni ed analisi di immagini riprese da telecamere presenti sulla pubblica via, osservazioni, pedinamenti, perquisizioni, analisi dei tabulati telefonici, hanno permesso di acquisire univoci elementi probatori a carico dei destinatari del provvedimento e di ricostruire puntualmente la dinamica dell’evento criminale.

La tecnica utilizzata, tanto semplice quanto rapida, efficace e feroce. Localizzazione dell’obiettivo, attraverso preliminari e preparatori “sopralluoghi” e ricognizione anche all’interno da parte di uno dei tre complici fingendosi cliente, poco dopo irruzione all’interno della farmacia degli altri due, che, arma in pugno e travisati con cappucci e occhiali da sole, rapidamente si dirigono verso la cassa, e puntando la pistola alla testa di una giovane cliente, intimano “… lei ha la pistola puntata alla testa … aprite le casse … se ci date tutto non succede niente”. Intimazione che annulla in tutti i presenti qualsivoglia determinazione e capacità di reazione. Aperte le casse, s’impossessano di 2.120 euro in banconote di vario taglio e fuggono fuori, percorrono a piedi alcune centinaia di metri e raggiungono il complice che li attende a bordo di un’Audi A2. Azione rapidissima, pochi minuti. A rovinare il piano, ben preparato, però ci sono un passante attento e pronto a rilevare il tipo e la targa del veicolo ed il tempestivo intervento dei Carabinieri. Il veicolo sospetto viene intercettato da una pattuglia dei Carabinieri su via Del Mare. Nella fase di inseguimento i fuggitivi, come nella migliore letteratura cinematografica, si liberano di un sacco (al suo interno verranno rinvenuti gli indumenti utilizzati per il camuffamento) e fanno perdere le loro tracce insinuandosi nelle vie di Prossedi (LT) che evidentemente ben conoscevano. Gli indizi raccolti e lo sviluppo degli accertamenti sul reale possessore del veicolo, diverso dal proprietario, indirizzano gli investigatori sugli odierni tre arrestati. Ne seguono, già nelle prime fasi delle indagini, perquisizioni e ricognizioni fotografiche, che consentono di rinvenire e recuperare sia una parte della refurtiva presso l’abitazione di uno dei tre rapinatori (800,00 euro), una pistola, rivelatasi una perfetta riproduzione di quelle vere presso un altro complice ed i vestiti indossati dall’altro componente la banda all’atto del sopralluogo all’interno della Farmacia. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Frosinone.