“Ricordando i giochi di una volta”. Una mostra di acquerelli sotto i portici Calderari a Frosinone

Giochi di una volta, che ancora rivivono nella memoria di nonni e genitori, piacevoli passatempi da condividere con gli amici, in strada o nei cortili, tracce quasi scomparse di un mondo che non c’è più. A farli rivivere è una mostra di acquerelli, realizzati anni fa dall’artista Giovanni Ventre, allestita in corso della Repubblica 172, sotto i portici Calderari, costituita da 23 pannelli, realizzati sulla base di schizzi dello studioso di storia locale Giorgio Copiz.

Si tratta di una parte dell’intera raccolta di quasi 500 disegni che si possono visionare nell’attiguo museo “Casa della memoria”, in cui si possono vedere giocattoli d’epoca, oggetti del mondo rurale, pezzi da collezione di vario genere. Insomma, un vero tuffo nel passato, un modo per ricordare la propria infanzia, per i meno giovani, e un’occasione, per i ragazzi, di conoscere un pezzetto del nostro passato attraverso giocattoli e oggetti di uso comune.

Il desiderio degli organizzatori è che i giochi di una volta, anche grazie al piccolo contributo dato dalla mostra, possano tornare ad essere praticati, perché capaci di farsi strumento di condivisione e aggregazione, e che si possa così creare, a Frosinone e non solo, una “città dei bambini e dei ragazzi”, in grado di restituire alla comunità gli spazi e le occasioni per stare insieme e divertirsi in maniera “genuina”. L’ingresso alla mostra (promossa dalla Fondazione Gianluigi e Stefano Proia, dall’Università della Terza Età e dall’associazione Il Ponte)  e al museo è gratuito.

LA CAVALLINA

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