Ricerca Tecnè: il giro di vite necessario a ricostruire il Paese

La ricerca Tecnè ‘’Il terremoto elettorale e gli effetti del porcellum’’, per capire come uscire dall’impasse istituzionale.

“Il rischio – spiega Carlo Buttaroni, Presidente di Tecnè- è quello di deflagrare nel momento in cui la situazione economica peggiora e la questione sociale rischia di degenerare”.

Quello che è uscito dalle urne è il Parlamento dei “tutti contro tutti”. “La follia del nostro sistema elettorale insieme alla scelta di costituire un polo di centro alternativo a centrosinistra e centrodestra – spiega Carlo Buttaroni – Ecco alcune delle cause che hanno contribuito a far precipitare il Paese nella paralisi istituzionale in cui si trova.”

Lo scenario attuale. La ricerca ‘’Il terremoto elettorale e gli effetti del porcellum’’ fornisce strumenti di valutazione della situazione. Alleanze di governo che seguano gli schemi tradizionali di prossimità politica non sembrano possibili. Abbiamo un centrosinistra (55% dei seggi alla Camera e 39% al Senato) alternativo al centrodestra (20% dei seggi alla Camera e 37% al Senato), i cui rispettivi programmi si differenziano molto l’uno dall’altro. Il centro di Mario Monti (7% dei seggi alla Camera e 6% al Senato) ha preso le distanze da entrambi. Infine, il Movimento 5 Stelle (17% dei seggi sia alla Camera che al Senato) dice no a tutti i fronti, volendo rappresentare un’alternativa alle forze politiche tradizionali e al bipolarismo/tripolarismo degli ultimi vent’anni.

Né governissimo né governicchio. Il “metodo Bersani” è quello del “massimo comune divisore”, che ha come punto di ricaduta ciò che è necessario per il bene del Paese. “La ricerca di una maggioranza parlamentare a perimetro variabileprosegue Buttaroni – rappresenta un metodo democratico praticato in altri Paesi come, ad esempio, gli USA.” Un tentativo che esalta il ruolo dell’Assemblea legislativa. La strada non conduce a un governo dei partiti, né a un governo dei leader. Questa è l’unica strada possibile.

L’alternativa. “Altrimenti di nuovo al votoconclude Buttaroni – E non sarebbe il peggiore dei mali. Anche con la stessa legge elettorale. Il Paese non può attendere oltre. Rinvii o governi non politici rischierebbero di ritardare ulteriormente gli interventi necessari a evitare il precipitare devastante delle questioni economiche e sociali. C’è bisogno di politica. E di buon senso.”

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