venerdì 1 febbraio 2013 redazione@frosinone24.com

Rabotti punta sul turismo per salvare la Ciociaria

<Nel turismo di qualità una chance per portare la Ciociaria fuori dalla crisi>.

Questa per Francesco Rabotti, candidato al Consiglio regionale del Lazio con la Lista civica Zingaretti, la ricetta per risollevare le sorti di un’economia sofferente che pare non aver visto nell’indotto ricettivo una reale possibilità di sviluppo.

<Penso che sia necessario rendersi conto del fatto che la provincia di Frosinone per logistica, patrimonio naturalistico, storico e culturale rappresenta una risorsa immensa – spiega – Per questo sono assolutamente certo del fatto che si debba fare quanto possibile per promuovere con tutti i mezzi a disposizione l’indotto turistico collegandolo agli ambiti religioso, ambientalistico, sportivo, congressuale ed enogastronomico>.

Nel dettaglio quale sarebbe la sua visione concreta?

<Bisogna potenziare le strutture, collegandole tra loro  e creando così una rete ricettiva in grado di fornire servizi di qualità elevata e di porsi sul mercato come un’eccellenza vera e propria>.

Ha parlato di vari settori dell’indotto, in che modo penda possano apportare benessere? 

<Creando lavoro e partendo dal semplice presupposto che la “materia prima” per la crescita del turismo esiste già. Basti pensare alle abbazie di Casamari e Montecassino o alla certosa di Trisulti per quanto concerne l’ambito religioso, ai grandi centri congressuali di Fiuggi e Ferentino per quanto riguarda l’organizzazione di meeting, al centro ippico di Atina e ai campi da golf di Fiuggi e San Donato per lo sport. Ma non solo: vale la pena ricordare che Sora e più ancora la Valcomino si trovano nella zona prospiciente il Parco Nazionale d’Abbruzzo. Questo significa che si potrebbe pensare di convenzionare con i grandi tour operator diverse strutture portando benessere e, soprattutto, creando nuovamente occupazione. In questo momento tante aziende sono in difficoltà e l’unica via di uscita, a mio avviso, è proprio nella rivalutazione e nel potenziamento di quanto si ha, imparando a valorizzarlo così come accade in altre regioni d’Italia>.

Questa “rete ricettiva” potrebbe coinvolgere e attrarre anche il mercato estero?

<Senza dubbio. Lo scopo è proprio internazionalizzare il settore turistico locale portando fuori dai confini del Paese il gusto e le capacità ciociari. E’ innegabile che l’enogastronomia di questo territorio è già di fatto ad un punto di qualità molto alto. Il lavoro che va fatto adesso verte proprio sul far conoscere ovunque queste doti, frutto di anni di esperienza, storia e tradizione>.

Dunque, il futuro è nel turismo?

<Da qui si può iniziare per risalire con tenacia, coraggio e passione e soprattutto  sostenendo con il consenso popolare più ampio  persone nuove, serie,responsabili ed “umane” nelle istituzioni  >.  

Domenica, 3 febbraio, alle 12.30, in via Giuseppe Cesari, ad Arpino, il candidato “In” augurerà con un aperitivo informale il comitato elettorale.

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