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venerdì 10 febbraio 2017 redazione@ciociaria24.net

Quando lo stalker è donna: ecco l’incubo vissuto da un 23enne di Frosinone

Una storia d’amore conclusa e mai metabolizzata da una giovane donna finisce in tribunale. I protagonisti sono un 23enne frusinate ed una ragazza originaria della provincia di Latina. L’atteggiamento della 20enne, dopo diversi tentativi di riconciliazione, andati tutti falliti, diventa sempre più morboso, diffamante ed aggressivo.

Dopo aver iniziato a contattare amici e parenti al solo fine denigrarlo, allarga il suo “raggio d’azione” cercando di “colpire” anche la sfera professionale dell’uomo. Vuole, praticamente, che la sua persistente minaccia (“…si cominciasse a cercare un altro lavoro…si scordasse la carriera!…”) si concretizzi a tutti i costi come punizione per quel lutto affettivo, evidentemente, mai superato.

La sua mente “diabolica” escogita allora di telefonare al datore di lavoro ed ai colleghi del malcapitato ex. Alla fine, però, il “cuore infranto”, dopo avere constato che le sue azioni non avevano sortito l’effetto sperato, cambia strategia, optando per un appuntamento con il 23enne, che accetta l’invito sperando poter mettere fine ad una relazione che si stava trasformando in un vero e proprio incubo.

La sera dell’incontro, l’uomo si rende ben presto conto che la finalità del chiarimento era soltanto un pretesto, in quanto la donna persevera nel tentativo di riconciliazione.
All’ennesimo suo rifiuto scoppia l’ira furiosa della “respinta” che inizia a strattonarlo mettendo in atto una vera e propria aggressione fisica, da cui riesce a sottrarsi anche grazie all’intervento di un suo amico.

La 20enne non demorde ed inizia un rocambolesco inseguimento dell’auto del “fuggitivo”.
Una volta che riesce a raggiungerla e ad affiancarla, dal finestrino inveisce con pesanti minacce. Il giovane, stanco di questo comportamento molesto, aggressivo e persecutorio decide di recarsi presso gli uffici della Divisione Anticrimine della Questura, diretta dal Primo Dirigente dr.ssa Agnese Cedrone, per formalizzare la denuncia nei confronti della sua ex.

La donna viene così deferita alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di stalking, violenza e diffamazione. La Polizia di Stato invita a segnalare e denunciare sempre il “lui” o la “lei” che pone in essere comportamenti violenti e persecutori: “non siete soli #chiamatecisempre”.

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