PSI – Lettera di Schietroma e Iafrate alle forze di centro sinistra: Per i riformisti e progressisti della Provincia necessario nuovo inizio

Le ultime elezioni amministrative presentano un quadro chiaroscurale per la coalizione riformista e progressista della Provincia di Frosinone. La vittoria, in una realtà civica importante e decisiva quale è la Città di Ceccano, compensa, solo in parte, la sconfitta patita nella Città Capoluogo, la quale, nelle ultime tornate elettorali amministrative, aveva tributato consensi maggioritari al centrosinistra. Le ragioni che hanno condotto alla “battuta di arresto” nella Città di Frosinone sono imputabili -sia a circostanze di genere e di contesto -che a “variabili occasionali” e contingenti: sta di fatto che le proposte amministrative formulate dai candidati “riconducibili” alla coalizione riformista e di progresso sono state ritenute inidonee -dalla maggioranza degli elettori-per meritare una rinnovata fiducia al fine di governare. La sconfitta di Frosinone consolida un andamento elettorale negativo per il centrosinistra provinciale, che è culminato con la debacle delle ultime elezioni regionali, ove gli elettori hanno riconosciuto alle liste elettorali che sostenevano la candidata Polverini un consenso largamente maggioritario. Il contesto delineato è reso ancora più complesso, se non addirittura aggravato,dalle tendenze favorevoli ai movimenti che fanno dell’antipolitica il proprio “cavallo di battaglia”, a fronte -si badi- di partiti e dirigenti politici che fanno dall’autoreferenzialità e dell’autoconservazione i propri segni distintivi.

Pertanto, il Partito Socialista della Provincia di Frosinone -che ha visto ulteriormente consolidata e confermata la propria specificità programmatica e elettorale- ritiene sia indifferibile e prioritario -per la coalizione riformista e progressista-ricostruire un rapporto fecondo ed osmotico con la Provincia di Frosinone ed i suoi abitanti. Infatti, il centrosinistra provinciale deve realizzare una svolta profonda nel modo di essere e di funzionare, posto che diverrebbe incombente il rischio di un ulteriore ridimensionamento.
In tale ambito, il PSI -unica forza politica italiana inserita organicamente nel Partito Socialista Europeo e nell’Internazionale Socialista- ritiene sia proprio dovere indifferibile sollecitare un dibattito -che sia aperto anche alla Società civile ed alle esperienze civiche che si richiamano a livello provinciale, regionale e nazionale alla coalizione riformista e progressista- e formulare alla coalizione una proposta, che risponda a tre “parole chiave”:coesione, partecipazione e rinnovamento, anche programmatico.

Per conseguenza, il PSI propone ai partiti ed ai movimenti componenti la coalizione riformista e progressista della Provincia di Frosinone di intraprendere un percorso che consenta di istituzionalizzare, regolamentandolo a livello di coalizione, l’uso di alcuni strumenti di partecipazione, quali: -la Convenzione riformista e progressista della Provincia di Frosinone, quale luogo di confronto e dibattito permanente della coalizione, composta da esponenti dei partiti e dei movimenti, dagli amministratoti locali e da rappresentanti della società civile; le primarie delle idee, quale strumento deputato all’elaborazione ed alla condivisione “dal basso” delle linee programmatiche da sottoporre alle comunità locali che siano chiamate ad eleggere le rispettive assemblee elettive; le primarie, quale mezzo ordinario per la selezione delle migliori candidature da sottoporre alle comunità locali, che siano chiamate ad eleggere le rispettive assemblee elettive.
Il PSI, comunque, ritiene ulteriormente indifferibile la “presa d’atto” -ad opera dei partiti e movimenti che compongono la coalizione riformista e progressista- che per competere adeguatamente nelle consultazioni elettorali -al fine di meglio rappresentare le istanze del territorio della provincia di Frosinone nei vari consessi elettivi (in particolare, regionale e nazionale)- sia sempre necessario partecipare con le migliori liste elettorali possibili, tenuto conto della composizione qualitativa, del radicamento territoriale e delle competenze sottoposte alla valutazione degli elettori.
Gian Franco Schietroma Presidente provinciale PSI Danilo Iafrate Segretario provinciale PSI

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