Presentato il progetto Cittadino Sicuro ed Informato

Alle ore 17,00 del 2 aprile 2012  presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Frosinone il  Comandante Provinciale dei Carabinieri,  Colonnello Antonio MENGA, ha presentato  il  progetto “Cittadino Sicuro ed Informato”.

All’evento, patrocinato dall’Amministrazione Provinciale di Frosinone e moderato dal Dott. Alessio PORCU,  direttore responsabile di “Teleuniverso” , hanno partecipato il Prefetto di Frosinone S.E. dott. Eugenio SOLDÀ, il Presidente della Provincia On. Antonello IANNARILLI, oltre ad altre Autorità religiose (Padre Abate di Montecassino Mons. Pietro Vittorelli), politiche, civili e militari, nonché tutti i Sindaci della Provincia, i rappresentanti delle Associazioni dei Carabinieri in congedo e le Associazioni di categoria.

Il Colonnello Menga, in una breve premessa,  ha ringraziato tutti i partecipanti e l’Amministrazione Provinciale che ha ospitato l’evento e permesso, grazie al “patrocinio”,  di poter stampare il materiale divulgativo.

Nonostante il calo complessivo dei delitti commessi nella Provincia di Frosinone nel 2011 ed il contestuale incremento dell’attività preventiva e repressiva abbiano  mostrato  gli ottimi risultati ottenuti sia dall’Arma dei  Carabinieri che dalle altre Forze di Polizia, il  progetto “Cittadino Sicuro ed Informato” è stato fortemente voluto per fornire un contributo alla formazione della cultura della sicurezza, al fine di migliorare ulteriormente il rapporto di fiducia tra la collettività, l’Arma dei Carabinieri e le altre istituzioni, soprattutto con l’obiettivo di contrastare in maniera ancora più efficace ogni forma di criminalità.

Nel “vademecum”  illustrato  e distribuito ai presenti sono riportati i  suggerimenti  che i militari dell’Arma più frequentemente forniscono ai cittadini che si rivolgono a loro su argomenti legati principalmente alla sicurezza. Si tratta di consigli di carattere generale che derivano soprattutto dall’esperienza  maturata  “sul campo” dall’Arma dei Carabinieri  e divulgate ai cittadini con l’obiettivo di aiutare a conoscere meglio i propri diritti ed a prevenire le situazioni di pericolo.

Nel documento vengono indicati i reati che maggiormente colpiscono la popolazione (soprattutto gli anziani e le categorie più deboli e più a rischio) quali le truffe, i reati predatori (furti, rapine, scippi), le violenze in famiglie (spesso derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti e di alcool) e le informazioni ed i suggerimenti che  possano consentire ai cittadini di difendersi meglio.

La soddisfazione dei cittadini diventa quindi lo scopo dell’attività istituzionale che deve basarsi su una concreta disponibilità ed una preventiva attività di ascolto dei bisogni della gente, delle loro esigenze ed aspettative.

La “polizia di prossimità” rappresenta uno sforzo operativo concreto per il raggiungimento di tali obiettivi, mediante la realizzazione di una serie articolata di interventi che hanno, quale comune denominatore, la centralità del cittadino ed il rapporto con esso, nell’ambito del quale ogni appartenente all’Arma dei Carabinieri rivolge la propria azione, oltre che nel campo della prevenzione e repressione dei reati, anche nel più arduo compito della “rassicurazione sociale”, concretizzata nel senso di “vicinanza” alla popolazione. In tal senso è caratterizzata tutta l’attività istituzionale, soprattutto quella delle Stazioni Carabinieri che, per la loro natura di presidio capillare sul territorio, rappresentano “il punto di ascolto” più prossimo alla gente.

A tale proposito, dopo una grande campagna informativa e di sensibilizzazione al rispetto della legalità svolta nelle scuole, che ha visto una maggiore richiesta e partecipazione degli Istituti scolastici, il Comando Provinciale attraverso i 55 Comandi Stazione e le 6 Compagnie dipendenti, nonché con l’ausilio degli appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri, ha in animo di effettuare incontri presso le Parrocchie, i Comuni, i Centri anziani e tutte le Associazioni interessate al problema della sicurezza presenti sul territorio, al fine di illustrare isuggerimenti riportati nel “vademecum informativo”.

Tale attività consentirà inoltre di utilizzare gli spunti, le richieste ed i suggerimenti avanzati dai cittadini nel corso degli incontri, al fine di poter migliorare l’organizzazione e l’effettuazione dei servizi d’istituto, rendendoli più aderenti alle esigenze del territorio di competenza. Il Col. Menga ha infine chiesto la collaborazione dei cittadini quali ulteriori“sentinelle della sicurezza”, invitandoli a rivolgersi sempre più all’Arma attraverso il numero di pronto intervento 112.

 

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