19 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

POSTE, ELEZIONI RSU: Susanna Camusso apre la campagna elettorale

Mercoledì presso la sede nazionale della CGIL, alla presenza del Segretario Nazionale  Susanna Camusso, è stata aperta ufficialmente la campagna elettorale per il rinnovo delle  RSU in Poste Italiane.  Le elezioni, che si terranno il prossimo 13 e 14 novembre, sono molto sentite in quella che  rappresenta la più grande azienda della nazione, con i suoi 120000 dipendenti, soprattutto  in questo momento di crisi economica e sociale che non risparmia certamente questo  settore.  «Nella provincia di Frosinone, ci apprestiamo ad ufficializzare la lista dei candidati, tutti  lavoratori da sempre molto sensibili ai temi delle tutele e dei diritti, i quali negli anni hanno  dimostrato sincero interesse per questi temi», conferma il responsabile del settore Poste  della SLC CGIL di Frosinone, Andrea Pantano.

Come è stato ribadito più volte nell’assise nazionale, «le RSU rappresentano il primo  e più importante tassello per la salvaguardia dei diritti all’interno dei posti di lavoro, per  questo l’incarico deve essere assunto con orgoglio e senso di responsabilità. Il nostro  segretario nazionale ci ha tenuto personalmente a fare gli auguri a tutti candidati, nella  consapevolezza del delicato ruolo che essi si apprestano ad assumere, soprattutto  alla luce delle dinamiche aziendali che viviamo in questi tempi», chiarisce il Segretario  Generale Giuseppe Di Pede.

La SLC CGIL di Frosinone non mancherà sicuramente alla manifestazione nazionale che  si terrà sabato a Roma dal tema IL LAVORO PRIMA DI TUTTO, «perché riteniamo giunto  il momento di porre un freno alle politiche liberiste che l’attuale governo, in continuità  con il vecchio, sta tentando di attuare in tutti i settori della vita economica e sociale del  paese. Anche all’interno di Poste Italiane, azienda attualmente interessata da una grave  riorganizzazione che mette a repentaglio migliaia di posti di lavoro, bisogna tornare  ineluttabilmente a porre l’attenzione al LAVORO PRIMA DI TUTTO, perché precarietà  e incertezza non mancano certamente all’interno di questa grande azienda. Non sarà  Sarmi, così come non lo è stato Marchionne, a farci abbassare la testa, la CGIL non ha  mai ceduto a ricatti né svenduto i lavoratori», conclude il segretario Giuseppe Di Pede.

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