28 ottobre 2014 redazione@ciociaria24.net

«Pompeo vuole o non vuole il Dea di II livello a Frosinone?»

Colasanti, Fabrizi e Ruggero registrano un "silenzio poco rassicurante" del neo Presidente della Provincia, Antonio Pompeo. Da qui la domanda

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma della Commissione Sanità PSI della Federazione provinciale di Frosinone

«Il Partito Socialista provinciale, facendo seguito alla redazione di un proprio documento sulla situazione sanitaria, presentato a nome degli amministratori socialisti, dal Sindaco di Boville Ernica, Piero Fabrizi, all’Assemblea dei Sindaci per la discussione dei programmi dell’ASL, tenutasi lunedì 20 ottobre scorso, ritiene di dover insistere innanzitutto sulla previsione, l’impianto e la realizzazione di un Dea di secondo livello presso l’Ospedale di Frosinone riguardo all’Atto Aziendale ed al Piano Operativo 2014-2016 della ASL di Frosinone, che dovrà essere approvato nella prossima Conferenza dei Sindaci. Ciò allo scopo di avere una dotazione e riorganizzazione funzionale, operativa, professionale dell’intero Ospedale che sia in grado di dare una risposta certa e qualificata alle urgenze, anche gravi, e che sia luogo di cura efficace ai bisogni complessi di salute per Frosinone e l’intera provincia.

Del resto se è giusto istituire un Dea di II livello a Latina, non si vede perchè la provincia di Frosinone debba essere privata di questa importante realizzazione, che peraltro era nelle previsioni della Regione fino ai tempi dell’Amministrazione Marrazzo.

Pertanto, pur apprezzando i segnali di attenzione di questi giorni, rivolgiamo innanzitutto al Presidente Zingaretti ed ai consiglieri regionali un forte appello al riguardo, al fine di evitare, dopo la chiusura di ben sette ospedali ed il taglio di centinaia di posti letto da parte dell’Amministrazione Polverini, un’ulteriore gravissima ed immotivata penalizzazione del territorio della provincia di Frosinone.

Inoltre invitiamo i Sindaci del nostro territorio a votare contro l’Atto Aziendale se non prevederà espressamente l’istituzione di un Dea di secondo livello presso l’Ospedale di Frosinone.

In ogni caso ci permettiamo di suggerire al manager ASL, Isabella Mastrobuono, la previsione, l’impianto e la realizzazione a Frosinone di un Dea di II livello, pur valutando positivamente la Sua attenzione nei confronti delle proposte avanzate nel nostro documento per risolvere situazioni pregresse che hanno penalizzato il territorio, tenendo conto delle caratteristiche della provincia in ordine alle professionalità, allo spazio-tempo e all’orografia.

Infine registriamo un silenzio poco rassicurante del neo Presidente della Provincia, Antonio Pompeo e, quindi, la nostra domanda al Presidente è la seguente: Egli vuole o no il Dea di secondo livello per la Città capoluogo e per l’intera Provincia ?

Poichè oggi si decide la struttura della sanità provinciale per i prossimi 3-5 anni, la voce del Presidente Pompeo deve sentirsi forte e chiara perchè i cittadini chiedono una sanità funzionale senza viaggi della speranza per la Capitale e per l’Italia -viaggi che si calcolano per un’incidenza di circa il 30%- perchè se è vero che la Provincia non ha competenza in materia, è anche vero però che il Presidente della Provincia ha il dovere di essere il primo difensore del nostro territorio».

Per la Commissione Sanità PSI della Federazione provinciale di Frosinone
Fabio Colasanti -Responsabile PSI Sanità per la Città di Frosinone
Piero Fabrizi -Sindaco di Boville Ernica
Angelo Ruggiero -Membro Direzione Nazionale PSI

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