Più italiani in vacanza rispetto al 2014. Sarà… intanto noi contiamo l’ennesimo morto

Una nuova atroce tragedia che ci lascia sbigottiti, un'altra famiglia che sprofonda nella disperazione.

“Alla famiglia dell’imprenditore Gianni Cristini sentite condoglianze a nome dell’Amministrazione provinciale e della comunità del nostro territorio. Purtroppo gli effetti di una crisi economica che sembra in fase regressiva, ancora continuano a provocare spiacevoli episodi di cui sono vittima i nostri conterranei”.

Con queste parole, il Vicepresidente della Provincia di Frosinone, con delega alle attività produttive, Andrea Amata, ha voluto esprimere il cordoglio di tutti per l’ennesima morte che sarebbe stata provocata dalla crisi economica. Anche Gianluca Trento, sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi, ha dedicato un articolo alla tragedia, l’ennesima, che colpisce un territorio ricco di imprese di costruzioni come il nostro.

Cristini, 47 anni, sposato e padre di due figli di 20 e 18 anni, è stato rinvenuto esanime dal suo primogenito ieri mattina all’interno di un gabbiotto in cantiere a Roma. L’uomo lavorava con il fratello nell’impresa edile di famiglia ed era molto conosciuto in provincia. La notizia della sua morte ha destato grande dolore ed incredulità nella contrada di Case Scaccia a Veroli. I funerali si sono svolti oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale del Crocifisso.

Proprio qualche giorno fa sono stati diffusi alcuni dati secondo i quali gli italiani in vacanza sono aumentati dell’8,6% rispetto all’anno scorso. Tali numeri, che testimoniano un aumento di serenità e di benessere da parte dei nostri connazionali, cozzano inevitabilmente con quelli di una realtà provinciale come quella di Frosinone, dove invece manca letteramente il pane dalle tavole.

“La notizia di questa morte – conclude Amata nel suo intervento – deve fare da ulteriore stimolo alle Istituzioni, alle organizzazioni di categoria, alle forze imprenditoriali affinché si faccia squadra e si rilanci questo territorio, anche diversificando la struttura produttiva e puntando su settori come la cultura, il turismo, l’enogastronomia accanto a quelli tradizionali». Bene, ma facciamo in fretta.

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