2 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Pennacchi: “Che c’entra Latina con Frosinone?”. Nulla! (di Sacha Sirolli)

Oggi mia moglie mi ha avvertito che lo scrittore Pennacchi sul web aveva attaccato l’accorpamento tra le province di Latina e Frosinone. “L’intervista è su La Repubblica”, mi ha detto. Sono andato su internet e sul sito di telefree ho trovato le dichiarazioni di Pennacchi. Ora con tutto il rispetto per lo scrittore noto per il premio Strega (Il 2 marzo 2010 è uscito Canale Mussolini, romanzo sulla bonifica dell’Agro pontino. Il libro, definito dall’autore come “l’opera per la quale sono venuto al mondo”, ha vinto il 2 luglio la 64ª edizione delPremio Strega, il Premio Acqui Storia come “romanzo storico dell’anno”, il Premio “Libro dell’Anno” del TG1 ed è stato finalista al Premio Campiello) faccio un pò di outing e difendo il mio. Nel 2003 mi sono trasferito dalla provincia di Latina (Formia) a Sora (Carnello) in riva al Liri. Da allora ho scritto per il quotidiano La Provincia di Frosinone (2004-05) e per Il Messaggero di Frosinone dal 2005 ad oggi. Da ottobre del 2011 sono direttore responsabile del Network24 (informazione online) dove mi godo un editore trasparente ed onesto e una redazione fidata. Inoltre ho insegnato in diverse scuole statali della provincia di Frosinone in questi anni, dalle elementari alle superiori, ad Anagni, Ferentino e Sora. Ebbene in quasi un decennio ho imparato a conoscere un popolo semplice, generoso, accogliente, ospitale, onesto e umile. In tutti questi anni non ho mai vinto premi di giornalismo, nè ho scritto libri degni dell’attenzione nazionale. Tuttavia sono perfettamente d’accordo con il pluridecorato Pennacchi: “Che c’entra Latina con Frosinone?”. “Nulla!”, aggiungo io.

Per completezza d’informazione riporto l’intervista di Pennacchi:

“Che c’entra Latina con Frosinone? E’ l’imperialismo dei ragionieri”Intervista allo scrittore pontino dopo l’accorpamento delle province. “Così si fa carne di porco delle identità Latina: «Un’assurdità. Quando la gente fa dei mestieri che non le competono ecco cosa succede. Sono dei ragionieri e facessero i ragionieri! La territorialità è una cosa delicata, materia di antropologi. Altrimenti torniamo ai tempi delle colonie: le facevano con le righe e le squadra, senza riflettere sulla carta dei popoli».

Antonio Pennacchi, premio Strega 2010 con “Canale Mussolini”, nato e residente a Latina, è assolutamente contrario all’accorpamento con Frosinone.

Perché tanta ostilità?
«E’ un’operazione di imperialismo al contrario: mi metti sotto Frosinone e fai della mia identità carne di porco».

In che senso?
«Che Latina fino agli anni Trenta non c’era, è una provincia giovane, l’hanno tirata su i veneti che sono venuti a bonificare un’area che produceva solo zanzare. Frosinone è sempre stata dall’altra parte, con Sezze, Priverno: lì parlano ciociaro».

Una sfumatura di razzismo?
«Macché, è questione di confini, tradizioni, perfino di Pil. Lo sa che oggi da questo territorio il prodotto interno lordo per ettaro è pari a quello delle province agricole ad alto reddito?».

Mussolini ha unificato il Lazio…
«Ecco, e come lo ha fatto? Tagliando il Garigliano, mettendoci tutto il Reatino e allargando il Lazio che era, ed è, un’insieme di realtà, anche linguistiche. Noi di Latina, più veneti che altro, abbiamo “legato” con gli umbro-osci dei Monti Lepini. Poi ci stanno i “quasi napoletani”: Formia, Gaeta e Fondi».

E allora?
«E’ tutto sbagliato, sono le Regioni che rubano e sprecano, non le Province che, tutto sommato, rappresentano un legame con quello che è il passato di questo paese e cioè i Comuni, le municipalità».

Non andrà mai d’accordo con i frusinati?
«Mai. Quando ero ragazzino aspettavo il derby per tirare le sassate a quelli di Frosinone».

[La Repubblica]

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