Pd aderisce alla manifestazione del 14 aprile a Frosinone

Il Partito Democratico della Provincia di Frosinone aderisce con convinzione alla manifestazione indetta per sabato 14 a Frosinone. Indire gli stati generali dell’edilizia, un settore strategico per l’economia frusinate è un passo importantissimo per un settore che vive una profonda crisi. L’aumento della cassa integrazione, i circa cinquemila posti di lavoro persi dal settore, le numerose aziende chiuse e i troppi cantieri fermi sono un segnale preoccupante. Occorre, oggi più che mai una forte sinergia tra i principali attori della vita sociale della Provincia di Frosinone. Occorre sbloccare i fondi destinati a questo settore ed intervenire per avere una legislazione ed una burocrazia meno farraginosa e più snella. Vanno immediatamente attivate le procedure per i pagamenti alle imprese, come accade in tutta Europa con tempi certi e veloci. Chiediamo al Governo e alla Regione Lazio di attivarsi immediatamente affinché le piccole economie locali abbiano respiro con piani diretti sui lavori pubblici. In un momento di crisi economica come questa, ritegno che, partire con un piano di investimenti mirato sui comuni per consentire opere pubbliche, anche piccole, possa essere un motivo di slancio e rilancio economico del settore.

La sofferenza profonda della piccola e media impresa, nei distretti o nei clusters, non troverà risposta solo in interventi centralizzati, in piani nazionali o europei.
Una mano dovrà darla anche il sistema del governo territoriale, l’unico che può, se è efficiente ovviamente, mobilitare risorse vicine ai problemi, mettere insieme forze, creare le sinergie che per gli uffici ministeriali o comunitari è persino difficile concepire.
Va modificato il patto di stabilità interno, i cui effetti distorsivi sono inconfutabili. Qui la sindrome dello spreco ha prodotto un mostro alla rovescia. E’ il patto di stabilità, con le sue ottuse rigidità, che produce spreco di investimenti, spreco di sostegno alle imprese ed alle famiglie, spreco di opportunità per aiutare dal basso una ripresa che le sole politiche di austerità non sanno suscitare.
Al Governo è chiesto di cambiare e rimodellare il patto di stabilità. E’ una priorità ineludibile, cui dare risposta subito, prima che il disagio di Comuni e Regioni diventi incontenibile. E prima che la rabbia delle categorie economiche e delle famiglie si scarichi sugli amministratori locali, che di questo blocco non hanno responsabilità. Un nuovo e positivo rapporto tra cittadini ed istituzioni passa anche da qui. La crisi che attanaglia questo, come altri settori economici, deve esimerci il più possibile dalla polemica politica ma credo fermamente che sia il momento di smetterla con la propaganda spicciola e passare ad ascoltare le esigenze dei settori produttivi, ad attivare piani di rilancio e snellimento burocratico. Le responsabilità politiche le valuteranno i cittadini nelle varie tornate elettorali ma la politica ha il dovere di dare risposte concrete.

 

Lucio Migliorelli

Segretario Provinciale PD

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