Partita di calcetto per i ragazzi diversamente abili [FOTOGALLERY]

Una giornata di grande entusiasmo e divertimento, quella di ieri mercoledì 29 maggio, per i ragazzi diversamente abili del CSI. La presidente della commissione comunale dei Servizi sociali Ombretta Ceccarelli si dichiara soddisfatta per risultato ottenuto: “La giornata è iniziata con l’incontro di calcetto presso il Centro sportivo FROSINONE 2000 in via Armando Fabi, gestito da Renato Pirozzi, dove alcuni responsabili del REAL FROSINONE hanno seguito i ragazzi con professionalità e attenzione.

Una iniziativa che ha avuto grande successo perché l’attività fisica è stata coniugata con la solidarietà, c’è stata infatti la raccolta di indumenti, medicine e alimenti a lunga scadenza da consegnare alle parrocchie per le famiglie in difficoltà, purtroppo sempre più numerose nel capoluogo. Al centro di tutto ovviamente la voglia di stare insieme e di fare del bene agli altri. Un momento altamente significativo che ci fa capire come il calcio sia lo sport preferito dai giovani, perché sviluppa qualità positive come socializzazione, integrazione e rispetto delle regole.

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Un ringraziamento particolare al sindaco Nicola Ottaviani e all’assessore Carlo Gagliardi per la loro disponibilità, ai componenti di maggioranza della commissione Servizi sociali, ai dottori Dino Grimaldi e Achille Campoli che si sono prodigati attivamente nella riuscita dell’iniziativa e che hanno assistito i ragazzi dal punto di vista medico per tutta la partita secondo la normativa sanitaria.

Ringrazio inoltre gli operatori sociali sempre in prima linea per le attività educative e culturali, i consiglieri comunali presenti, il presidente del Comitato dei genitori Daniele Maira e la vicepresidente Antonietta Mastronardi e tutti gli sponsor di ristorazione che hanno contribuito per il pranzo. La giornata infine si è conclusa con musica e tanto divertimento. Credere in quello che si fa dona davvero una forza straordinaria e così continuerò a realizzare simili manifestazioni per i ceti meno abbienti della nostra società”.

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