lunedì 4 aprile 2016 redazione@frosinone24.com

Paolo Ceccano (Rifondazione Comunista) sulla vicenda della Multiservizi di Frosinone

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Paolo Ceccano, segretario provinciale di Rifondazione Comunista

«La vicenda della Multiservizi di Frosinone mostra ancora una volta che nel nostro paese il lavoro non ha più la funzione di promozione sociale e di aggregazione civile quale sancito dall’art. uno della Costituzione Repubblicana.
No, il lavoro viene concepito come merce che si concede e si sottrae alle persone secondo logiche di convenienza per lo più oscure e soprattutto sulla base della destrutturazione dei diritti e delle tutele sociali.

Noi Comunisti ribadiamo che il lavoro non può essere merce di scambio e soprattutto niente può giustificare, come nel caso della Multiservizi, che il rinnovo di un affidamento dell’appalto dei servizi abbia come unico fine quello di sostituire i lavoratori con altri come fosse, appunto, merce qualsiasi e con il solo intento di abbattere i costi gestionali. Intento che falsamente attesta al lavoro i costi derivanti invece da inefficienze di ben altra natura.

Il PRC non solo continua ad esprimere solidarietà ed attento presidio verso questa vertenza ma la segnala quale esempio fra gli altri della deriva in cui versa il lavoro nel suo insieme, con tutto il patrimonio dei tutele e diritti, e del conseguente imbarbarimento dell’intero paese. Il PRC sarà presente al Presidio che i lavoratori della Multiservizio attueranno giovedì 7 in Piazza VI Dicembre a Frosinone portando non solo solidarietà ma svolgendo una funzione di sensibilizzazione verso l’intera provincia per un problema che è di tutti».

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