giovedì 14 agosto 2014

“Pacchetto Acea”, Iannarilli velenoso: «La Consulta si gioca a carte i diritti dei cittadini»

«Ho letto con meraviglia e naturale conseguente disappunto, il verbale del 3 marzo della Consulta dei Sindaci, la riunione dei pochi che hanno poi diretto e dato indicazioni l’ Assemblea del 5 marzo 2014 , quella in cui, 22 Sindaci “vicini” ai problemi dei cittadini, hanno votato il pacchetto Acea senza leggere o verificare nulla. Il Presidente dell’Ato 5, che sulla stampa e durante la seduta, aveva dichiarato che lui aveva studiato, era stato sui documenti per giorni, perché prima di decidere bisogna sapere, candidamente nella Consulta a due giorni dalla seduta decisiva, nei suoi unici interventi, verbalizzati, chiede lumi alla STO con un susseguirsi di ” che dobbiamo fare”, e così gli altri membri del prestigioso ufficio, mostrando di non aver approfondito nulla e di esserne infischiati dell’ argomento sino ad allora.

Come qualche illustre personaggio ha affermato, la politica o l ‘amministrazione pubblica, non è per tutti! Ed infatti scorrendo il verbale di consulta anche questo illustre sapiente, abilitato ad amministrare, non sa nemmeno di cosa si sta parlando, insieme al Sindaco di Alatri, uno avvocato, l’altro ingegnere! Due giorni dopo la riunione, il gruppo dei “saggi” vanno in assemblea e vantandosi del loro approfondimento, ormai padroni della materia, invitano i colleghi ad approvare la delibera che neppure esisteva in Consulta e in Assemblea, alzando la mano per approvare il “pacchetto Acea” recupero dei 75 milioni di euro e relativa proposta di aumento tariffario.

Sempre dall’ interessante Consulta, i cui verbali non sono mai pubblicati sul sito, si evince che motivo di discussione oltre che la tariffa è Alessia Savo, collega Sindaco che in quei giorni, aveva invitato ad una riunione tutti i Sindaci così da discutere e confrontarsi sulla problematica Acea. A sollevare il ” problema Savo” è il “Cicerone” di Acea, il Sindaco di Sgurgola, quello che sta accompagnando in questi giorni Acea a far visita ai cittadini per dirgli di pagare la società.

Savo era un problema tale da suscitare l’ intervento anche del Sindaco Ottaviani il quale, preoccupato, afferma di sapere della riunione della Savo e chiede lumi alla Sto domandando se è il caso di andare all’ incontro e nel caso cosa dire. Vergognosa la lettura di questi atti! Le riflessioni le lascio ad altri. Dico solo che se si fossero confrontati con la Savo e gli altri Sindaci, forse non avrebbero commesso gli ” orrori” commessi il 5 marzo 2014 e non solo. Ma non potevano ” riabbassarsi” loro di così tanto sapere. I Sindaci della consulta, il commissario Patrizi, hanno agito con un’ approssimazione senza eguali, senza controllare nulla, senza contestare nulla. Piena accettazione di tutto e senza conoscer nulla!

Sta di fatto che dopo questi continui” signor sì” Acea sta incassando 75 milioni di euro definiti ” non dovuti” dagli avvocati e tecnici, sta incassando il deposito cauzionale ecc. e tutto questo a ferragosto, giorni in cui i legali sono in ferie , i tribunali chiusi e i cittadini sono inermi e dovrebbero pagare la prima bolletta. Invito tutti a leggere questo primo verbale. La consulta, un’armata brancaleone che , in pubblico si preoccupa dei disagi dei cittadini , e poi senza battere ciglio , nelle segrete stanze se li giocano a carte. Ma con il tempo tutto verrà fuori e la storia saprà chi diceva il vero e cosa veramente era dovuto ad Acea. Purtroppo però i cittadini ora sono costretti a certe vessazioni. A breve una riunione pubblica con amministratori e cittadini al fine di porre in essere tutte quelle misure atte a fermare questo scempio.»

Antonello Iannarilli

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