16 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

Ottaviani su Multiservizi: “Finalmente chiarezza amministrativa dalla Corte dei Conti”

“Il parere reso dalla Corte dei Conti – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani – sollecitato dalla nuova amministrazione e quanto mai opportuno, ha evidenziato due elementi di lineare chiarezza. Il contratto di affitto del ramo di azienda con la Servizi Strumentali risulta attualmente inefficace ed i servizi ad essa affidati non possono essere gestiti dalla neo istituita società, in attesa della ratifica e della conseguente approvazione dell’accordo sindacale del maggio 2012 da parte della Regione Lazio (cfr. pag. 14 del parere).

Inoltre, la proposta della trasformazione della Servizi Strumentali srl in azienda speciale per la gestione dei servizi sociali, educativi e culturali risulta percorribile, secondo la stessa Corte dei Conti, pur essendo evidente che una scelta di questo genere necessita di una previa valutazione sulla convenienza economica dell’operazione, nonché una valutazione prospettica sulla tenuta e sulla salvaguardia degli equilibri finanziari complessivi della gestione e dei vincoli di finanza pubblica (cfr. pag. 15 del parere)”.

A questo scopo, l’amministrazione comunale ha già conferito, in data 9 gennaio 2013, mandato agli uffici finanziari e di bilancio di verificare la concreta possibilità del rispetto degli equilibri di gestione e dei vincoli di finanza pubblica, nella direzione indicata dai magistrati contabili. Rimarrebbe aperto, secondo l’ultima parte del menzionato parere, il profilo relativo alla gestione degli altri servizi privi di carattere soci-assistenziale, educativo o culturale, sui quali la Corte dei Conti non indica concrete soluzioni immediatamente percorribili, limitandosi a sostenere che ogni eventuale definizione dovrà risultare compatibile “con la normativa in essere e con le disponibilità di bilancio”.

Del resto, in maniera esplicita la stessa Corte dei Conti, anche in questa ultima decisione, ha ribadito il precedente orientamento espresso nella deliberazione a sezioni riunite del 3 febbraio 2012, secondo cui non si può derogare al principio costituzionale del pubblico concorso nel trasferimento del personale, attraverso l’utilizzo di procedure relative a sistemi selettivi limitati ai soli soggetti stabilizzandi e solo in parte idonee ad offrire le migliori garanzie di selezione ai più capaci in funzione dell’efficienza della pubblica amministrazione, tant’è che la disciplina di salvaguardia posta dal decreto legislativo 165/2001 e dall’articolo 2112 del codice civile (in merito al trasferimento diretto del personale) non può trovare applicazione a pena di violazione dell’articolo 97, comma 3, della Costituzione, nei confronti del personale assunto direttamente dalla società a totale partecipazione pubblica locale senza il ricorso alle procedure aperte di selezione pubblica.

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