lunedì 26 marzo 2012

Ottaviani: “Project financing: con l’apporto dei privati crescerà la città”

“La pesante eredità che ci lascia questo centrosinistra frusinate, dopo quindici anni di occupazione del potere fine a se stesso, è quella di un dissesto finanziario delle casse comunali, che potrebbe drammaticamente riverberarsi sulle politiche di sviluppo di Frosinone per i prossimi anni. Per questo sarà necessario un sano coinvolgimento dell’imprenditoria privata attraverso lo strumento del project financing”. In un momento di grande difficoltà per il reperimento delle giuste risorse da destinare alla costruzione della nuova città, Nicola Ottaviani, candidato a sindaco al Comune di Frosinone, indica una delle strade da seguire per veicolare la rinascita e lo sviluppo del capoluogo.
“Fino ad oggi – continua Ottaviani – abbiamo assistito a esperienze di progetto di finanza, con la compartecipazione pubblico-privato, mal programmate e mai arrivate a termine. Una su tutte, quella del cosiddetto Matusa-Casaleno, ferma al palo da dieci anni, e trasformatasi da idea imprenditoriale a filosofia urbanistica. Ci vogliono, quindi, idee concrete, realizzabili e non futuristiche. Il principio da cui non derogherà mai la nostra amministrazione sarà quello della preminenza dell’interesse pubblico, perseguibile attraverso la concreta fattibilità di proposte del privato. Un’opera si approverà e si costruirà solo se la collettività potrà usufruire, al termine dell’iter, di un bene che migliori gli standard di vivibilità della cittadinanza, coniugando, ovviamente, questo interesse con la legittima aspettativa del privato di trarre profitto dal progetto realizzato”.
“Tra i primi progetti che mi vengono in mente, c’è, ad esempio, quello della realizzazione della piazza allo Scalo. Una piazza che, nelle nostre intenzioni, dovrà essere in stile rinascimentale, ovvero spazio aperto che, oltre ad essere luogo di aggregazione sociale, sia luogo di cultura, con un giardino pubblico attrezzato. Penso a poi a un vero progetto di finanza sullo stadio Casaleno, inteso singolarmente come struttura sportiva. Ci pare una strada ragionevolmente praticabile, quella di consentire a un privato di costruire uno stadio di proprietà, ricavandone al proprio interno superfici commerciali da vendere o affittare per rientrare nell’investimento. Come del resto la ricucitura della zona bassa con il centro storico, attraverso un sistema di scale mobili, sul modello di Perugia e Belluno, costituisce ormai una necessità e non una mera ipotesi sulla quale continuare a perdere dell’altro tempo.
In questo contesto sarà necessario coinvolgere il più possibile le imprese locali, in maniera tale da alimentare un ciclo virtuoso che riporti l’economia frusinate e ciociara in generale a riprendersi, considerato che in questi anni, troppe volte sono state privilegiate imprese che venivano da fuori provincia, senza alcuna ricaduta positiva sul piano degli investimenti a livello locale”.
“Il pubblico – conclude Ottaviani – deve venire prima di tutto, instaurando un giusto rapporto con il privato che potrà avere l’opportunità di realizzare un profitto aiutando la collettività, nel quadro di un nuovo modello di sviluppo armonico del territorio”.

PUBBLIREDAZIONALE - La promozione resterà in vigore fino al prossimo 24 Ottobre.

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